La Maddalena, i processi del secolo nel libro di Maniga
LA MADDALENA. “Mai più” è il titolo del libro dell’avvocato maddalenino Gian Carlo Maniga. Al centro della sua fatica letteraria un tema delicato come la tutela dei diritti umani affrontato...
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LA MADDALENA. “Mai più” è il titolo del libro dell’avvocato maddalenino Gian Carlo Maniga. Al centro della sua fatica letteraria un tema delicato come la tutela dei diritti umani affrontato attraverso i processi che lo hanno visto protagonista come legale. Maniga ha messo in evidenza oltre mezzo secolo di stragi, di operazioni segrete e “guerre sporche”. Per anni si è speso per riportare la luce della giustizia su alcune delle fasi più oscure della storia del secondo Novecento e non a caso, nel suo volume ha raccontato dall’interno i “processi del secolo”.
A iniziare dal procedimento contro l’ufficiale nazista Erich Priebke, processato in Italia dopo quasi 50 anni di latitanza in Argentina e condannato per la strage delle Fosse Ardeatine, a quelli contro i generali responsabili della scomparsa di migliaia di persone durante il regime argentino, i desaparecidos, fino a quello ancora in corso, ai responsabili del Plan condor, l’internazionale” delle dittature militari latino americane nata per reprimere gli oppositori politici.
Nel raccogliere alcune delle vicende più tragiche del nostro recente passato con una attenzione quasi maniacale nelle ricostruzioni processuali, con “Mai più”, Maniga arriva a una conclusione: «che la giustizia può essere unico, anche se postumo, rifugio, unico rimedio».
A iniziare dal procedimento contro l’ufficiale nazista Erich Priebke, processato in Italia dopo quasi 50 anni di latitanza in Argentina e condannato per la strage delle Fosse Ardeatine, a quelli contro i generali responsabili della scomparsa di migliaia di persone durante il regime argentino, i desaparecidos, fino a quello ancora in corso, ai responsabili del Plan condor, l’internazionale” delle dittature militari latino americane nata per reprimere gli oppositori politici.
Nel raccogliere alcune delle vicende più tragiche del nostro recente passato con una attenzione quasi maniacale nelle ricostruzioni processuali, con “Mai più”, Maniga arriva a una conclusione: «che la giustizia può essere unico, anche se postumo, rifugio, unico rimedio».
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