Nuove rotte e posti barca Golfo Aranci ora ci crede
di Giandomenico Mele
La crescita dei passeggeri (+1,53%) nell’agosto del Covid riporta l’ottimismo Il sindaco: «Che bella sorpresa». E si spera nella Regione per lo scalo turistico
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GOLFO ARANCI. Un segno più che non poteva passare inosservato. Il porto di Golfo Aranci rappresenta un’eccezione nell’estate del Covid-19, che ha falcidiato il turismo dell’Isola e ridotto ai minimi termini il numero dei passeggeri. Agosto ha significato ripresa un po’ per tutti, ma Golfo Aranci ha fatto registrare un +1,53% che in pochi si aspettavano. «Questi numeri hanno sorpreso anche noi – sottolinea Mario Mulas, sindaco di Golfo Aranci – Il risultato del porto è inaspettato, dobbiamo dire che all’inizio di giugno nessuno avrebbe scommesso su questa ripresa». All’orizzonte, pandemia permettendo, c’è una maggiore centralità di Golfo Aranci nel sistema dei porti del nord Sardegna. L’Autorità di sistema portuale sta riprendendo i colloqui con la Sardinia Ferries per rilanciare collegamenti alternativi a quello per Livorno, che da solo questa estate ha segnato numeri record. Tornano d’attualità per la prossima stagione le nuove rotte verso Civitavecchia, Piombino e Savona. Se il Covid mollerà la presa e si potrà programmare in serenità, l’estate 2021 potrebbe segnare un’ulteriore crescita per lo scalo.
Il futuro. «Il mio auspicio – prosegue il sindaco – è che con la nuova stagione, a maggior ragione in virtù di questi numeri, Golfo Aranci possa veder concretizzarsi le nuove rotte, per ora solo annunciate, soprattutto quella per Civitavecchia, un collegamento storico per noi fin dai tempi delle Ferrovie dello Stato. I dati sono confortanti, nonostante il coronavirus. Una buona notizia, perché il porto dà occupazione e crea un indotto. Ristoranti, bar e pizzerie lavorano anche con i passeggeri dei traghetti».
Portualità turistica. Nelle scorse settimane l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Roberto Frongia, ha fatto un sopralluogo a Golfo Aranci. L’obiettivo è indirizzare sul centro gallurese parte delle risorse che saranno contenute nel nuovo Piano regionale della Rete della portualità turistica. Il progetto dovrà ottenere la Vas (Valutazione ambientale strategica), prima della definitiva approvazione da parte dell’esecutivo regionale. Si punta a costruire un’offerta di qualità, al centro del Mediterraneo, rivedendo la distribuzione dei posti barca lungo le coste sarde. Golfo Aranci è stato individuato come punto strategico e mira a finanziamenti per nuove infrastrutture. «Vogliamo ricostruire il pontile sul lungomare distrutto dalle mareggiate degli anni scorsi, ma servono risorse importanti – conferma Mulas – Fino al 2033 quello specchio acqueo dovrebbe rimanere in concessione al Comune, abbiamo delle idee. Serve un nuovo molo frangiflutti, con un porticciolo fisso. Ora nei cinque pontili a disposizione, tra la Lega navale e i privati, disponiamo di circa 150 posti barca. Con il nuovo progetto ne aggiungeremmo 200».
Il futuro. «Il mio auspicio – prosegue il sindaco – è che con la nuova stagione, a maggior ragione in virtù di questi numeri, Golfo Aranci possa veder concretizzarsi le nuove rotte, per ora solo annunciate, soprattutto quella per Civitavecchia, un collegamento storico per noi fin dai tempi delle Ferrovie dello Stato. I dati sono confortanti, nonostante il coronavirus. Una buona notizia, perché il porto dà occupazione e crea un indotto. Ristoranti, bar e pizzerie lavorano anche con i passeggeri dei traghetti».
Portualità turistica. Nelle scorse settimane l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Roberto Frongia, ha fatto un sopralluogo a Golfo Aranci. L’obiettivo è indirizzare sul centro gallurese parte delle risorse che saranno contenute nel nuovo Piano regionale della Rete della portualità turistica. Il progetto dovrà ottenere la Vas (Valutazione ambientale strategica), prima della definitiva approvazione da parte dell’esecutivo regionale. Si punta a costruire un’offerta di qualità, al centro del Mediterraneo, rivedendo la distribuzione dei posti barca lungo le coste sarde. Golfo Aranci è stato individuato come punto strategico e mira a finanziamenti per nuove infrastrutture. «Vogliamo ricostruire il pontile sul lungomare distrutto dalle mareggiate degli anni scorsi, ma servono risorse importanti – conferma Mulas – Fino al 2033 quello specchio acqueo dovrebbe rimanere in concessione al Comune, abbiamo delle idee. Serve un nuovo molo frangiflutti, con un porticciolo fisso. Ora nei cinque pontili a disposizione, tra la Lega navale e i privati, disponiamo di circa 150 posti barca. Con il nuovo progetto ne aggiungeremmo 200».
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