La Nuova Sardegna

Olbia

Sì unanime del Consiglio ora la condotta si può fare

di Angelo Mavuli
Sì unanime del Consiglio ora la condotta si può fare

Ok alla variante urbanistica: l’acqua della diga sul rio Pagghjolu andrà in rete Ne beneficeranno anche Aggius, Luras e Calangianus. Albieri (Egas) ringrazia

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TEMPIO. Sì unanime alla variante urbanistica chiesta da Fabio Albieri, presidente dell’Egas, l’ente che governa il sistema idrico della Sardegna. Il consiglio comunale tempiese, riunito in seduta straordinaria e urgente, per esaminare il poderoso progetto “di riassetto dell’alimentazione idropotabile dei comuni dell’alta Gallura”, con 15 voti favorevoli e nessun astenuto o contrario, ha approvato una variante al Piano di fabbricazione e al Puc, che consentirà di procedere alla realizzazione delle opere necessarie all’ammodernamento del deposito cittadino e alla realizzazione del potabilizzatore. Opere per l’approvvigionamento idrico che non interessano solo la città di Tempio ma anche Aggius, Luras e Calangianus, il cui sindaco è proprio Fabio Albieri.

A illustrare, ieri mattina, la necessità e l’urgenza dell’intervento sono stati nell’ordine il vice sindaco Gianni Addis e Anna Paola Aisoni, assessore al Turismo, ai Servizi sociali, alla Rigenerazione urbana e all’Urbanistica. «Si tratta – ha detto Addis al consiglio comunale – di un intervento che si configura come provvedimento di pubblica utilità. L’opera, infatti, nasce come risposta alle inderogabili necessità di approvvigionamento idropotabile dei comuni dell’Alta Gallura e come tale prevede anche l’avvio di procedure espropriative».

Il progetto consiste nella realizzazione di una condotta di circa otto chilometri fra la diga del rio Pagghjolu e l’impianto di potabilizzazione e distribuzione della Pischinaccia. È stato illustrato brevemente dall’assessore competente, Anna Paola Aisoni. «Le due aree interessate agli interventi – ha spiegato – hanno due classificazioni urbanistiche diverse. L’area di pertinenza di Abbanoa è classificata come S2, cioè a dire area per attrezzature di interesse comune, mentre l’area dove è previsto l’ampliamento è classificata come zona C (espansione). La delibera di modifica del piano urbanistico riclassifica entrambe le aree in zona G. Per i non addetti ai lavori, significa, in estrema sintesi, area per attrezzature e servizi urbani territoriali di interesse generale».

Per Tempio si tratta di un momento storico rincorso da anni e che sembrava non trovare mai fine per una serie di intoppi.

La decisione unanime del consiglio comunale è stata commentata con molta soddisfazione a Cagliari dal presidente dell’Egas, Fabio Albieri che ringrazia per la sollecitudine con la quale il consiglio comunale è intervenuto.



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