Olbia, i bagni al Fausto Noce chiusi a oltranza. Nizzi: "Non sono sicuri"
Il sindaco risponde all'interrogazione del M5s: "L’unico servizio possibile per aprirli è la guardia armata e noi non abbiamo i soldi"
OLBIA. Sigillati a oltranza. I bagni pubblici del parco Fausto Noce restano chiusi. Risponde così il sindaco Settimo Nizzi a una interrogazione del Movimento 5 stelle che porta la data dello scorso anno.
«I bagni sono stati chiusi per motivi di sicurezza e di pubblica incolumità (un anno fa ndr), su richiesta di quelle stesse persone che hanno scritto sui social di riaprirli – dice Nizzi –. Prima erano venuti da noi a dirci perché li tenevamo aperti se c’erano quelli che si facevano le iniezioni di droga, lasciavano le siringhe per terra, sfasciavano lavandini e cassette dello sciacquone. Non possiamo mettere le telecamere. Non possiamo mettere un servizio di vigilanza perché l’unico servizio che è possibile è la guardia armata e noi non abbiamo i soldi. Contro la delinquenza siamo inermi. Ma se voi fate il picchetto, fate una associazione tra simpatizzanti del partito o tra amici e andate a controllare, noi possiamo anche riaprirli. Fino ad allora restano chiusi. È l’unico modo per ovviare al problema».
Dichiarazioni a cui replica il consigliere Roberto Ferinaio. «Una amministrazione deve essere in grado di dare risposte anche sulla sicurezza e sui servizi. Non ci possiamo permettere, perché non siamo in grado di garantire un servizio, di chiuderlo. Non può essere questa la soluzione. Il sindaco dice che non ci sono soldi. Tante volte però ci vantiamo che Olbia è un comune ricco. Abbiamo i proventi dell’imposta di soggiorno che possono essere spesi per questa finalità. Tutti abbiamo viaggiato e siamo andati nei parchi pubblici in Italia e all’estero. Spesso abbiamo pagato. La soluzione sarebbe farli gestire a una coop di giovani. Li potrebbero presidiare, ci potrebbero guadagnare qualcosa e tenerli in ordine».
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