«Covid, non ci sono morti ma restiamo tutti vigili»

Arzachena, il sindaco Ragnedda fa il punto sui contagi: i positivi sono 55 Appello ai cittadini al rispetto delle regole: «Un altro lockdown sarebbe nefasto»

ARZACHENA. «Un morto per Covid ad Arzachena? Non ci risulta», dice il sindaco Roberto Ragnedda commentando la notizia uscita l’altro ieri dall’Ats e dall’assessorato regionale alla sanità insieme ai dati sui contagi. Tanto più che non corrisponde nemmeno a quanto l’Ats ha comunicato al sindaco di Arzachena che del resto, come il collega di Olbia Settimo Nizzi, non prende per oro colato i numeri del rapporto ufficiale. «I dati – spiega Ragnedda – sono sempre in ritardo, per questo abbiamo attivato lo staff comunale che sente le persone che chiamano per informarci della loro situazione e così aggiorniamo le liste in tempo reale, ben prima che arrivino i dati ufficiali». L’ultimo aggiornamento è dell’altro ieri. I numeri sono quelli che Ragnedda ha comunicato alla popolazione con un video pubblicato nel suo canale social. Dunque: «Nel territorio comunale di Arzachena i positivi al coronavirus sono 55, 34 dei quali sono arzachenesi. Ma c’è la bella notizia che un compaesano, che era ricoverato a Cagliari, è stato dimesso e trasferito a Olbia e migliora di giorno in giorno». Si resta comunque in attesa dell’esito di una decina di tamponi fatti ad Arzachena mercoledì sera e di cui si dovrebbe sapere oggi.

La situazione non appare drammatica, almeno rispetto alla scorsa estate quando al Billionaire e in altri locali della Costa si è diffuso il contagio arrivato con i vacanzieri. Giorni pesanti che, almeno sul piano mediatico, meno nella realtà, avevano trasformato Arzachena e la Costa Smeralda in una delle zone più a rischio d’Italia. Ma Ragnedda non vuole minimizzare la situazione attuale e su Facebook, riferiti i numeri, si è dilungato nell’esortazione al rispetto delle norme anticontagio. «Continuiamo con gli interventi social – spiega – per rassicurare e allo stesso tempo invitare tutti a non abbassare la guardia e a mantenere comportamenti responsabili». Anche ad Arzachena non mancano i refrattari, chi non si cura di mettere la mascherina, mantenere le distanze e l’igiene. La polizia municipale e le altre forze dell’ordine vigilano ma non possono essere ovunque in ogni momento. Da qui l’appello del sindaco: «Il rispetto delle norme di sicurezza è l’unica arma nella disponibilità di ciascuno di noi per evitare di trovarci in situazioni ancora più complesse di quelle attuali. C’è già una forte preoccupazione per gli effetti economici del primo lockdown e ci aspettiamo di vederne le conseguenze nei prossimi mesi. Non possiamo permetterci una seconda chiusura totale di tutte le attività: sarebbe nefasta per un’economia già fragile». Dunque: rispettiamo tutti le regole. (a.se.)

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