Docche evita il fallimento il Geovillage al concordato

I giudici hanno accolto la richiesta della Real Effegì che gestisce già la struttura La società del figlio del patron deve presentare ora il piano di risanamento

OLBIA. Nessun fallimento per la Real Effegì srl. La società di Fabio Docche che gestisce il Geovillage, è stato ammesso al concordato preventivo. Ciò significa che la Real Effegì, per la quale la Procura di Tempio aveva chiesto il fallimento, continuerà a mantenere aperto e attivo il complesso ricettivo, sportivo e di benessere, costruito nella zona industriale.

È questa la decisione assunta nell’udienza fallimentare di ieri. Il collegio dei giudici presieduto da Cecilia Marino ha ammesso la Real Effegì al concordato, scongiurando il fallimento sollecitato dal pubblico ministero Luciano Tarditi.

Una richiesta che si inserisce nell’ambito di un’inchiesta giudiziaria che vede indagati con l’ipotesi di reato di turbativa d’asta il patron Gavino Docche (a cui viene contestata anche la bancarotta fraudolenta), il figlio Fabio, il direttore del Cipnes Aldo Carta e il curatore fallimentare Giancarlo Fenu.

Il complesso fu dichiarato fallito nel 2016 dal tribunale di Tempio. La decisione di ieri dà ancora fiducia alla società di Fabio Docche che a tutt’oggi, attraverso un concordato in continuità deciso a suo tempo dallo stesso tribunale di Tempio, continua a gestire e a mantenere in piedi la mega struttura costruita dall’ingegnere imprenditore Gavino Docche.

Nell’udienza della settimana scorsa, il pubblico ministero aveva presentato nuova documentazione a cui le difese di Fabio Docche – gli avvocati Luigi Bottai, Bruno Cuccu e Pasquale Ramazzotti – hanno risposto depositando una memoria con ulteriori elementi e la domanda di ammissione al concordato preventivo.

Ieri, l’udienza fallimentare con la decisione dei giudici di ammettere la Real Effegì alla procedura cosiddetta in bianco che consente alla società il periodo necessario per produrre il Piano di ristrutturazione del debito. In poche parole, deve dimostrare di avere le risorse necessarie per poter portare avanti la gestione del Geovillage. Per il momento, un risultato importante per la Real.

«Siamo soddisfatti per l’esito dell’udienza – commentano gli avvocati Cuccu, Bottai e Ramazzotti – Il tribunale ci ha concesso il termine al fine di predisporre il piano di ristrutturazione aziendale volto a mantenere attiva l’imponente struttura ricettiva e sportiva amministrata da Fabio Docche. Con un buon risultato anche in termini di mantenimento del livello occupazionale, circa duecento dipendenti, peraltro in un momento di crisi economica generale».

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