«Incontro sulle ostriche» Mulas finisce sotto accusa
di Dario Budroni
Il sindaco di Golfo Aranci: «Effediemme ci ha annunciato novità sul progetto» Opposizione consiliare e comitato in rivolta: «Era contrario, ha cambiato idea?»
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GOLFO ARANCI. Il fronte anti ostriche adesso si spacca. È un post digitato dal sindaco Mario Mulas a scatenare le proteste del comitato spontaneo dei cittadini e anche dell’opposizione in consiglio comunale. Su Facebook il primo cittadino di Golfo Aranci ha infatti raccontato di aver incontrato in municipio i rappresentanti della società Effediemme, la stessa che di fronte alla spiaggia dei Baracconi vorrebbe realizzare, su concessione della Regione, il contestato e ormai famoso allevamento di ostriche e cozze. Un incontro che dall’altra parte è stato interpretato come un segnale di apertura nei confronti del progetto. «Sembra quasi si voglia affermare la disponibilità a un compromesso per fare in modo che l’allevamento in quel tratto di mare si possa fare» dicono dal comitato Salviamo la costa di Golfo Aranci.
Il sindaco. Più volte Mario Mulas aveva ribadito il no del Comune, per questioni di salvaguardia ambientale, alla realizzazione di un impianto ai Baracconi, a ridosso delle zone protette di Capo Figari e Figarolo. Ma il suo post pubblicato su Facebook venerdì sera non è stato accolto proprio col sorriso dagli altri che si battono contro l’allevamento: il comitato e l’opposizione. «Aderendo alla richiesta pervenutaci dalla Effediemme, soggetto che ha presentato la richiesta per ottenere la concessione di un allevamento di ostriche nel mare antistante i Baracconi – recita il post del sindaco –, questo pomeriggio in sala consiliare abbiamo incontrato titolari e tecnici della società proponente. È stato un incontro lungo, nel corso del quale abbiamo, reciprocamente, avuto modo di esporre le ragioni che muovono sia l’imprenditore che l’amministrazione comunale. Dopo circa tre ore di confronto ci siamo dati appuntamento per una prossima riunione nel corso della quale l’imprenditore ha preannunciato di voler esporre alcune novità rispetto al progetto conosciuto».
L’opposizione. La risposta di “Cambia con noi”, il gruppo di minoranza in consiglio comunale, è arrivata dopo poche ore. «Per l'ennesima volta l'amministrazione ha ritenuto di non coinvolgerci – attaccano i consiglieri Giorgio Muntoni, Michelino Greco, Andrea Viola e Giuly Masala – In tal modo non solo si continua a non rispettare il ruolo istituzionale del nostro gruppo ma si offende l'intera popolazione per il mancato e dovuto coinvolgimento. Il tutto senza coinvolgere neanche il comitato promotore della protesta pubblica il quale ha raccolto 50mila firme contro l'impianto. Ma nel merito ci preoccupa enormemente il segnale di apertura alla realizzazione del progetto. Un cambio di rotta notevole e preoccupante avvenuto in una discussione di tre ore senza trasparenza».
Il comitato. Duro anche il comitato Salviamo la costa di Golfo Aranci, che in estate ha dato vita a una battaglia sposata anche da diversi personaggi famosi. «Il sindaco – affermano dal comitato coordinato da Paola Masala – continua a sottrarsi a una presa di decisione netta. La sua comunicazione, su un tema che ha dimostrato di essere di largo interesse per i suoi paesani, è stringata e poco chiara e troviamo sia riduttivo e poco comunitario averla affidata ai social. Non riusciamo a capire nemmeno l’intento: se la Effediemme migliora il progetto, questo andrà bene? Quando abbiamo iniziato questa battaglia abbiamo ritenuto necessario far nascere un percorso di confronto e ascolto tra i paesani e l’amministrazione. Amministrazione che sino ad allora molto poco aveva condiviso sulla concessione di un nostro pezzo di mare per scopi privati».
Il sindaco. Più volte Mario Mulas aveva ribadito il no del Comune, per questioni di salvaguardia ambientale, alla realizzazione di un impianto ai Baracconi, a ridosso delle zone protette di Capo Figari e Figarolo. Ma il suo post pubblicato su Facebook venerdì sera non è stato accolto proprio col sorriso dagli altri che si battono contro l’allevamento: il comitato e l’opposizione. «Aderendo alla richiesta pervenutaci dalla Effediemme, soggetto che ha presentato la richiesta per ottenere la concessione di un allevamento di ostriche nel mare antistante i Baracconi – recita il post del sindaco –, questo pomeriggio in sala consiliare abbiamo incontrato titolari e tecnici della società proponente. È stato un incontro lungo, nel corso del quale abbiamo, reciprocamente, avuto modo di esporre le ragioni che muovono sia l’imprenditore che l’amministrazione comunale. Dopo circa tre ore di confronto ci siamo dati appuntamento per una prossima riunione nel corso della quale l’imprenditore ha preannunciato di voler esporre alcune novità rispetto al progetto conosciuto».
L’opposizione. La risposta di “Cambia con noi”, il gruppo di minoranza in consiglio comunale, è arrivata dopo poche ore. «Per l'ennesima volta l'amministrazione ha ritenuto di non coinvolgerci – attaccano i consiglieri Giorgio Muntoni, Michelino Greco, Andrea Viola e Giuly Masala – In tal modo non solo si continua a non rispettare il ruolo istituzionale del nostro gruppo ma si offende l'intera popolazione per il mancato e dovuto coinvolgimento. Il tutto senza coinvolgere neanche il comitato promotore della protesta pubblica il quale ha raccolto 50mila firme contro l'impianto. Ma nel merito ci preoccupa enormemente il segnale di apertura alla realizzazione del progetto. Un cambio di rotta notevole e preoccupante avvenuto in una discussione di tre ore senza trasparenza».
Il comitato. Duro anche il comitato Salviamo la costa di Golfo Aranci, che in estate ha dato vita a una battaglia sposata anche da diversi personaggi famosi. «Il sindaco – affermano dal comitato coordinato da Paola Masala – continua a sottrarsi a una presa di decisione netta. La sua comunicazione, su un tema che ha dimostrato di essere di largo interesse per i suoi paesani, è stringata e poco chiara e troviamo sia riduttivo e poco comunitario averla affidata ai social. Non riusciamo a capire nemmeno l’intento: se la Effediemme migliora il progetto, questo andrà bene? Quando abbiamo iniziato questa battaglia abbiamo ritenuto necessario far nascere un percorso di confronto e ascolto tra i paesani e l’amministrazione. Amministrazione che sino ad allora molto poco aveva condiviso sulla concessione di un nostro pezzo di mare per scopi privati».
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