Nieddu: «Il Comune? La casa di tutti»
Berchidda, il sindaco uscente ci riprova e punta ancora sul rapporto con la gente
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BERCHIDDA. Andrea Nieddu, sindaco di Berchidda ci riprova e si scontra contro Francesco Sannitu. Berchidda sceglierà se cambiare o ridargli fiducia: 40 anni, dirigente scolastico, presidente del Monte Acuto, già consigliere provinciale. «Abbiamo avuto il privilegio di amministrare la nostra comunità con impegno, passione e senso di appartenenza - dice Nieddu a capo di "Continuità Berchidda Si cambia" - L’elemento che più di tutti ha dato forza ai progetti realizzati o programmati è stato il rapporto vero con i cittadini. Abbiamo dedicato loro tempo, responsabilità e tanto lavoro, cercando sempre di includere tutti e unire il paese, ricevendo preziosi consigli. Abbiamo lavorato perché il Comune fosse la casa di tutti e rafforzare l’aggregazione e la solidarietà con singoli e associazioni: gli eventi del paese ne sono una testimonianza. Inclusione continua a essere il messaggio più importante del programma: occorre continuità per dare ancora voce a diritti sociali, famiglia, sport, istruzione, politiche giovanili, associazionismo su cui abbiamo investito 4,5 milioni in 5 anni». Nieddu parla di opere pubbliche: «Gli investimenti per migliorare la qualità di vita del paese con opere pubbliche e servizi sono stati pari a circa 12milioni di euro: impianti sportivi e nuova pista ciclopedonale che dona vitalità all’ingresso del paese e la necessaria sicurezza per fare sport all’aria aperta, scuole, strade urbane e rurali, rete elettrica in agro con allacci di varie utenze, tra cui la chiesa di San Marco. Molti progetti sono in fase di avvio e la loro continuazione è un nostro obiettivo fondamentale: scuole, rete elettrica, illuminazione pubblica a led, casa delle disabilità nel dopo di noi, ingresso del paese tutti da completare. Siamo diventati un comune green passando dal 62 all’83% di differenziata e il nuovo obiettivo è superare il 90». I conti: «Abbiamo saldato debiti e recuperato oltre 1 milione e 800 mila euro di crediti per il mancato pagamento delle bollette elettriche e intendiamo proseguire nei recuperi. L’impegno di 5 anni è certificato dai bilanci in circa 20milioni di euro»". Altri obiettivi: riqualificare il patrimonio edilizio disabitato e il centro storico; valorizzare il Limbara; sviluppare nuove forme di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile; legare istruzione, cultura ed eventi per la promozione turistica ed economica attraverso un’offerta territoriale strutturata e pensata con gli operatori e le associazioni».
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