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il caso golfo aranci 

Mulas: «Noi sempre contrari all’impianto delle ostriche»

Mulas: «Noi sempre contrari all’impianto delle ostriche»

GOLFO ARANCI. «Noi cambiato idea sull’impianto delle ostriche? Ma quando mai: siamo stati contrari e restiamo contrari. Anzi, a chi in queste ore solleva contestazioni ricordo che se l’iter del...

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GOLFO ARANCI. «Noi cambiato idea sull’impianto delle ostriche? Ma quando mai: siamo stati contrari e restiamo contrari. Anzi, a chi in queste ore solleva contestazioni ricordo che se l’iter del progetto è stato fermato non dipende né dalla Wertmuller né dalle 50mila firme raccolte dal comitato, ma da me che mi sono mosso personalmente e ho spedito le carte alla Regione». Mario Mulas, sindaco di Golfo Aranci, risponde seccamente alle accuse che gli sono piovute addosso dopo avere comunicato sui social che l’amministrazione comunale ha incontrato l’Effediemme, la società olbiese che ha chiesto la concessione di uno specchio acqueo di una quindicina di ettari davanti alla costa di Baracconi, tra Golfo Aranci e l’isola di Figarolo, per realizzare un impianto per l’allevamento di ostriche e cozze, più o meno adiacente all’allevamento di pesci già esistente. L’opposizione consiliare e il comitato “Salviamo la costa di Golfo Aranci” si sono allarmati e hanno diffuso documenti in cui sollevano il sospetto che il sindaco e la maggioranza abbiano deciso di aprire la discussione con l’imprenditore. «Non c’è nessuna apertura da parte nostra – spiega il sindaco – l’Effediemme ha chiesto di incontrare l’amministrazione e noi, civilmente ed educatamente, li abbiamo ascoltati. Ci hanno detto che non c’è impatto ambientale e che vogliono dimostrare con le carte che l’impianto è valido. Abbiamo risposto che apprezziamo chi vuole investire milioni di euro a Golfo Aranci ma che siamo contrari da sempre al progetto, non per questioni personali ma perché non vogliamo impianti impattanti di questo tipo davanti alla nostra costa. Esattamente come abbiamo detto già con l’amministrazione Fasolino». Mario Mulas rivendica che il progetto – che ha già ottenuto una prima concessione – dovrà essere sottoposto a una nuova conferenza di servizi. E che se questo accade è perché, a luglio, la sua amministrazione ha inviato alla Regione le carte necessarie.

La Effediemme ha ottenuto la concessione del tratto di mare per 15 anni sulla base di un primo parere favorevole rilasciato dalla Capitaneria di Olbia nel 2017, dopo che Circomare Golfo Aranci aveva dichiarato che non ci sarebbero stati problemi per la sicurezza dell’approdo. Qualche mese dopo, lo stesso Circomare, che nel frattempo aveva cambiato guida, ha espresso un nuovo parere diametralmente opposto, negativo, anche sulla base delle indicazioni dei comandanti della Sardinia Ferries, la compagnia di navigazione che effettua i collegamenti con la penisola. «La nostra contrarietà – conclude Mulas – l’abbiamo dimostrata ampiamente ricorrendo al Tar, al Consiglio di Stato, alla Capitaneria, dialogando con la Sardinia Ferries e portando le carte alla Regione. E non abbiamo cambiato idea. Chi oggi ci attacca lo fa solo per ragioni politiche». (a.se.)



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