Ora i mitilicoltori vanno alla guerra
di Tiziana Simula
Le coop che hanno subìto gli effetti dell’incagliamento dell’Eurocargo Valencia annunciano una causa contro la Grimaldi
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OLBIA. I mitilicoltori vanno alla guerra. Il tentativo di raggiungere un’intesa per ottenere il risarcimento per il danno subito dall’incidente dell’Eurocargo Valencia è stato (è il caso di dirlo) un buco nell’acqua. E di fronte al rimpallo di responsabilità tra la compagnia di navigazione Grimaldi e i rimorchiatori della Moby, le quattro aziende del mare che hanno visto i loro impianti distrutti dopo che la nave merci della Grimaldi era rimasta incagliata, ai primi di luglio, mentre entrava nel porto industriale di Cala Saccaia, hanno deciso di andare a giudizio con una causa civile contro la Grimaldi per vedere riconosciuti i pesantissimi danni denunciati. Si parla di centinaia di migliaia di euro a consorziato. Ognuno di loro, ha visto andare a fondo quintali di cozze già pronte per la vendita, insieme a interi filari e ai corpi morti, ma anche alle semenze per la produzione dell’anno prossimo. Impianti spazzati via insieme al duro lavoro e al guadagno immediato e futuro per decine di famiglie. Attraverso i loro legali, gli avvocati Michele Ponsano e Mario Delitala, le quattro cooperative che in quel tratto di mare hanno le concessioni per la mitilicoltura – Il faro di Ivan Giua, Shardana mitili di Cristian Giua, la cooperativa Dego mitili della famiglia Degortes e Sa.Ma di Salvatore Farina – miravano a raggiungere un’intesa stragiudiziale con Grimaldi e Moby (quest’ultima chiamata in causa dalla Grimaldi), così da poter ripristinare gli impianti e riprendere l’attività, ancora oggi bloccata in quei siti perché completamente distrutti. «Non solo non è stata fatta nessuna offerta, ma la Grimaldi esclude ogni sua responsabilità e la attribuisce esclusivamente ai rimorchiatori della Moby intervenuti per disincagliare la nave merci – spiegano gli avvocati Delitala e Ponsano – La Moby dal canto suo si dichiara totalmente estranea». Non sono bastati mesi di trattative tra i legali dei mitilicoltori e quelli delle due compagnie con i rispettivi tecnici in campo, né i diversi sopralluoghi negli impianti danneggiati, per arrivare ad un accordo tra le parti. I consorziati hanno quindi deciso di percorrere la via del contenzioso. E si preparano alla causa civile contro la Grimaldi. «Per noi è la responsabile dei danni provocati ai nostri assistiti – dicono i legali dei mitilicoltori – Se poi emergeranno anche responsabilità da parte della Moby, lo si vedrà nel corso della causa».
Il viaggio dell’Eurocargo Valencia verso Cala Saccaia si era fermato in una secca, poco distante dalla banchina, e lì la nave era rimasta inchiodata per tutto il giorno. Era stata tirata fuori da due rimorchiatori. Da subito, le cooperative avevano urlato al disastro di fronte ai filari spazzati via. Ora la guerra delle cozze finisce in tribunale.
Il viaggio dell’Eurocargo Valencia verso Cala Saccaia si era fermato in una secca, poco distante dalla banchina, e lì la nave era rimasta inchiodata per tutto il giorno. Era stata tirata fuori da due rimorchiatori. Da subito, le cooperative avevano urlato al disastro di fronte ai filari spazzati via. Ora la guerra delle cozze finisce in tribunale.
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