Il voto nelle aule virtuali per gli organi collegiali
di Giuseppe Pulina
In alcune scuole le elezioni si svolgeranno a distanza entro la fine di ottobre Scende in campo per primo il Comprensivo con la riunione online con i genitori
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TEMPIO. C’è chi la considera un’occasione persa e chi, meno amareggiato, un pericolo sventato. Anche se l’ultimo Dpcm prevede la possibilità per le scuole di procedere, per ragioni di sicurezza, al rinnovo degli organi collegiali anche a distanza, a optare per le elezioni online saranno in città poche scuole. E quelle che lo faranno, procederanno per così dire a metà: riunioni in aule virtuali e seggi allestiti all’interno delle scuole, con commissioni reali, in carne e ossa, e la classica urna in cui depositare la scheda del voto. Sarà, comunque, un esperimento interessante, perché, là dove sarà fatto, si potrà parlare di un precedente da studiare.
Diverse sigle sindacali e una buona parte del mondo della scuola ritengono, infatti, che, consentendo a genitori e insegnanti di votare online, si potrebbe incoraggiare la partecipazione al voto, contribuendo al rilancio di organismi, quali i Consigli di classe e d’Istituto, solitamente trascurati dai genitori. Ma c’è di più: riunioni e voto online potrebbero dare non solo la misura del coinvolgimento della componente genitori, ma anche la fotografia reale di quanto questi siano avvezzi all’uso delle nuove tecnologie e da considerare, quindi, cittadini digitali a pieno titolo. Un dato che ancora manca alla scuola italiana. È comprensibile la scelta delle scuole che hanno optato per la modalità classica delle riunioni e delle votazioni in loco. Il Dpcm che stabilisce che “il rinnovo degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche può avvenire secondo modalità a distanza nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni”, dà piena libertà alle scuole, ma non spiega come assicurare la totale segretezza di un voto espresso online. Per i dirigenti scolastici, alle prese con un quadro d’insieme che sembra peggiorare di giorno in giorno (novità normative, possibili casi di positività, quarantene che dimezzano il corpo docente a disposizione), può essere un’ulteriore complicazione. A niente è valso il tentativo di qualche sigla sindacale di persuadere il Miur a rinviare la data del rinnovo degli organi collegiali.
E così ogni scuola farà da sé e per sé, limitandosi a fare quanto dovuto entro la fine di ottobre. S’inizierà al Comprensivo con un’election-day che andrà dal 21 al 23 ottobre. Qui, come al “Dettori”, che ha scelto la data del 31 ottobre, l’assemblea con i genitori si svolgerà a distanza, mentre le votazioni avranno luogo in presenza. Modalità immutate, invece, per il “De André” e il “Pes”, dove assemblee e votazioni si terranno nei locali delle scuole rispettivamente il 28 e 30 ottobre.
Diverse sigle sindacali e una buona parte del mondo della scuola ritengono, infatti, che, consentendo a genitori e insegnanti di votare online, si potrebbe incoraggiare la partecipazione al voto, contribuendo al rilancio di organismi, quali i Consigli di classe e d’Istituto, solitamente trascurati dai genitori. Ma c’è di più: riunioni e voto online potrebbero dare non solo la misura del coinvolgimento della componente genitori, ma anche la fotografia reale di quanto questi siano avvezzi all’uso delle nuove tecnologie e da considerare, quindi, cittadini digitali a pieno titolo. Un dato che ancora manca alla scuola italiana. È comprensibile la scelta delle scuole che hanno optato per la modalità classica delle riunioni e delle votazioni in loco. Il Dpcm che stabilisce che “il rinnovo degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche può avvenire secondo modalità a distanza nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni”, dà piena libertà alle scuole, ma non spiega come assicurare la totale segretezza di un voto espresso online. Per i dirigenti scolastici, alle prese con un quadro d’insieme che sembra peggiorare di giorno in giorno (novità normative, possibili casi di positività, quarantene che dimezzano il corpo docente a disposizione), può essere un’ulteriore complicazione. A niente è valso il tentativo di qualche sigla sindacale di persuadere il Miur a rinviare la data del rinnovo degli organi collegiali.
E così ogni scuola farà da sé e per sé, limitandosi a fare quanto dovuto entro la fine di ottobre. S’inizierà al Comprensivo con un’election-day che andrà dal 21 al 23 ottobre. Qui, come al “Dettori”, che ha scelto la data del 31 ottobre, l’assemblea con i genitori si svolgerà a distanza, mentre le votazioni avranno luogo in presenza. Modalità immutate, invece, per il “De André” e il “Pes”, dove assemblee e votazioni si terranno nei locali delle scuole rispettivamente il 28 e 30 ottobre.
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