Antenne abusive, la Procura sequestra Radio tele hobby
TEMPIO. Il sequestro preventivo è scattato qualche giorno fa in cima al Limbara, a Punta Balistreri, dove svetta una moltitudine di antenne. Fin lì sono saliti gli uomini della polizia locale di...
1 MINUTI DI LETTURA
TEMPIO. Il sequestro preventivo è scattato qualche giorno fa in cima al Limbara, a Punta Balistreri, dove svetta una moltitudine di antenne. Fin lì sono saliti gli uomini della polizia locale di Tempio e, su disposizione del procuratore Gregorio Capasso, hanno messo i sigilli al traliccio di Radio tele hobby, una radio per tanti anni molto seguita. Indagato il legale rappresentante Angelo Cossu, un passato da consigliere comunale e assessore nella giunta guidata dal sindaco Romeo Frediani. La Procura gli contesta l’invasione del terreno comunale, essendo il Limbara di proprietà del Comune. Un’occupazione abusiva, in pratica, non avendo stipulato una concessione per occupare l’area.
Un provvedimento, quello del procuratore, che si inserisce nelle attività di tutela dell’ambiente e di contrasto dei reati ambientali e dell’abusivismo, a cui è rivolta molta attenzione.
L’indagato, difeso dall’avvocato Giovanni Azzena, rigetta l’accusa. Il suo difensore sta già lavorando all’istanza di dissequestro da presentare al gip del tribunale di Tempio. Secondo la difesa non c’è stata alcuna invasione di terreni avendo ottenuto Cossu una concessione provvisoria già a partire dagli anni ’90 e fino al 2013 ha mantenuto il suo impianto senza alcuna contestazione da parte del Comune.
Nessun reato penale, dice il difensore, al massimo una questione di natura civilistica se si contesta l’occupazione senza titolo dell’area. (t.s.)
Un provvedimento, quello del procuratore, che si inserisce nelle attività di tutela dell’ambiente e di contrasto dei reati ambientali e dell’abusivismo, a cui è rivolta molta attenzione.
L’indagato, difeso dall’avvocato Giovanni Azzena, rigetta l’accusa. Il suo difensore sta già lavorando all’istanza di dissequestro da presentare al gip del tribunale di Tempio. Secondo la difesa non c’è stata alcuna invasione di terreni avendo ottenuto Cossu una concessione provvisoria già a partire dagli anni ’90 e fino al 2013 ha mantenuto il suo impianto senza alcuna contestazione da parte del Comune.
Nessun reato penale, dice il difensore, al massimo una questione di natura civilistica se si contesta l’occupazione senza titolo dell’area. (t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
