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Olbia

Olbia, consigliere comunale finisce nei guai per le minacce ai balneari

di Tiziana Simula
Da sinistra il consigliere Tore Pinna e il segretario Federbalneari Claudio Maurelli
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Da sinistra il consigliere Tore Pinna e il segretario Federbalneari Claudio Maurelli

Tore Pinna accusato per due telefonate al segretario di Federbalneari Maurelli, la Procura chiude le indagini. «Ti ammazzo»

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OLBIA. «Io ti ammazzo prima, non è che aspetto che tu mi minacci e vieni a casa ad ammazzarmi, no: io sto lì sotto casa con il sovrapposto...». A pronunciare questa ed altre pesanti minacce nei confronti di Claudio Maurelli, segretario generale di Federbalneari, sarebbe stato, secondo la Procura di Tempio, il consigliere comunale di maggioranza Tore Pinna.

A cinque mesi dall’apertura del fascicolo, il procuratore Gregorio Capasso ha chiuso le indagini preliminari sulla vicenda denunciata da Federbalneari attraverso il suo rappresentante. Il consigliere comunale è accusato di minacce aggravate per aver minacciato di morte Maurelli ma anche i membri dell’associazione nel corso di due telefonate.

La vicenda finita sul tavolo del procuratore con una denuncia querela presentata dal segretario di Federbalneari, assistito dall’avvocato Paolo Spano, è maturata nel clima rovente suscitato dal tema delle concessioni balneari. Un argomento che già aveva scaldato i lavori del consiglio comunale del 29 aprile scorso, durante il quale erano volate offese e insulti rimbalzati in streaming nelle case degli olbiesi.

Un tema sul quale è stata forte la contrapposizione fra Federbalneari Sardegna che chiedeva al sindaco la proroga delle concessioni attualmente in vigore, e il primo cittadino Settimo Nizzi e la sua maggioranza che dicevano “no”, in ottemperanza alla direttiva europea Bolkestein che obbliga a mettere a bando le concessioni

. Nel Consiglio del 29 aprile, era stata bocciata la mozione presentata dal consigliere di minoranza Davide Bacciu finalizzata a consentire una proroga di 15 anni delle concessioni in vigore. Giorni dopo quella seduta consiliare, aveva cominciato a circolare su Facebook un post che ritraeva i santini elettorali di Nizzi e Pinna con la scritta “Hanno votato no alla salvezza delle spiagge della Sardegna; hanno votato contro la legge 145/2018; hanno votato no alla salvezza di 300 famiglie di lavoratori in Sardegna”.

Post condiviso da membri dell’associazione con al seguito i vari commenti negativi al voto contrario della maggioranza alla proroga delle concessioni. Tutto ciò, avrebbe suscitato la reazione del consigliere che si sarebbe sentito offeso e denigrato. Tanto da chiamare Maurelli e protestare in maniera minacciosa per quanto stava accadendo. Toni alterati diventati ad un certo punto vere e proprie minacce di morte. «Avvisa chi vuoi delle persone che sono a fianco a te...io vengo a casa a prendervi ad uno ad uno e vi sparo in testa... vi sto avvisando», avrebbe detto ancora, riferendosi agli altri associati.

Accuse da cui ora Tore Pinna, assistito dall’avvocato Angelo Merlini, dovrà difendersi.
 

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