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Olbia

A rischio anche “Benvenuto vermentino 2020”

A rischio anche “Benvenuto vermentino 2020”

Dopo un primo rinvio a novembre, la rassegna autunnale olbiese potrebbe slittare all’anno venturo

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OLBIA. “Benvenuto vermentino” dovrebbe essere rinviati al 2021. L’evento che avrebbe dovuto rappresentare il fiore all’occhiello dell’autunno olbiese, con tutta probabilità scivolerà alla primavera dell’anno prossimo. Sarà l’edizione 2020, ma collocata nell’anno successivo a causa dell’emergenza Covid-19. Ancora non è stata data l’ufficialità, ma la notizia circola da giorni. Gli stessi organizzatori avevano spostato la data iniziale da fine ottobre ai giorni che vanno dal 19 al 22 novembre. Ma le misure restrittive di contenimento del virus, che hanno sospeso tutte le attività congressuali e convegnistiche, salvo che non siano fatte da remoto, rendono difficilissimo organizzare su due piedi un’edizione all’altezza.

«Insieme al Comune di Olbia, alla Camera di commercio e a Promocamera avevamo organizzato l’evento, eliminando la parte delle degustazioni in piazza e spostando tutte le attività al museo archeologico, tra spazi interni ed esterni – spiega Daniela Pinna, presidente del Consorzio di tutela del vermentino di Gallura docg –. Il problema è che la situazione sanitaria muta in continuazione e non possiamo sapere come sarà anche solo tra una settimana, figuriamoci tra un mese. La cosa più saggia sarebbe spostare l’evento in primavera, sperando che per quel periodo l’emergenza si sia placata».

La prima novità dell’edizione 2020, probabilmente spostata al 2021, sarà quindi la nuova sede della manifestazione: dall’Expò, con spazi troppo angusti per rispettare le distanze imposte al Covid, al museo archeologico: che già da quest’estate, potendo utilizzare la sala convegni, gli ampi spazi interni e i giardini all’esterno, è diventato il luogo scelto per la gran parte degli eventi di spettacolo a Olbia.

“Benvenuto vermentino” era di fatto l’unico vero evento previsto nel calendario per il quale il Comune di Olbia aveva destinato un contributo di 90 mila euro, dati all’Aspo per portare avanti il programma di sviluppo turistico negli ultimi tre mesi del 2020. La manifestazione, giunta alla sesta edizione, è organizzata in collaborazione con il Consorzio di tutela del Vermentino di Gallura docg, la Confcommercio e l’Ais. L’idea era quella di sviluppare un programma di iniziative che, nell’arco di 3 o 4 giorni, avrebbe dovuto essere in grado di assicurare importanti ricadute economiche per il territorio. «Non sappiamo se ci potrà essere il Villaggio di Natale, così come la pista sul ghiaccio e tutte le iniziative durante le feste – ha confermato Pasquale Ambrosio, presidente Confcommercio –. Se tutto dovesse saltare, sposteremmo gli eventi in primavera. L’intenzione è anche quella di rilanciare la rassegna “Olbia in fiore”, dopo lo stop di quest’anno. Vorremmo coinvolgere non solo il centro storico, ma varie zone della città». (g.d.m.)

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