Cuori giallorossi, riesplode la passione
di Pietro Zannoni
Calangianus: quattro vittorie di fila, tanto entusiasmo e spalti di nuovo affollati
2 MINUTI DI LETTURA
CALANGIANUS. Da non crederci. Quei 250-300 spettatori sugli spalti del Signora Chiara e la quarta vittoria consecutiva dei giallorossi su quattro gare, anche se la prima a Posada è stata data persa per un giocatore che non doveva esserci, sono dei fatti sicuramente da rimarcare alla grande. A luglio sembrava che non ci si dovesse manco iscrivere al campionato, per vicende pregresse. E poi quegli ultimi campionati con spalti vuoti e assenza di contributi da parte degli sportivi, scettici e critici. Ma l’azione del presidente Gino Cassitta e soci ha immesso in circolo del positivo Innanzitutto la conferma di mister Luca Rusani che già l’anno scorso sul finale aveva ben meritato e poi la formazione di una rosa che sin dalle prime uscite ha mostrato buone potenzialità con la presenza in campo di tre baby (Sambiagio , Ricciu e Asara), che portano in campo l’entusiasmo della gioventù di casa, gonfiando il petto degli orgogliosi sportivi.
Il ritrovato pubblico conferma che la passione per il giallorosso cova sempre sotto la cenere e basta una squadra più che dignitosa per ravvivare la vecchia passione. Vero che la caccia al cinghiale non è ancora aperta, ma sugli spalti, anche rispettosi delle norme di stanziamento, dopo anni si era davvero in tanti. E’ chiaro che Calangianus ama la sua squadra a una condizione: che sia dignitosa in campo e che si possa seguirla in trasferta sicuri che farà onore al blasone.
«I dirigenti siamo però pochi - dice il presidente Gino Cassitta - ma decisi a far bene. Niente follie ma solo concretezza. Ho collaboratori infaticabili ma abbiamo bisogno di allargare il gruppo con persone che ci aiutino anche a trovare gli indispensabili contributi. Non posso non ringraziare chi è al mio fianco: Piero Mannoni, Vittorio Fraschini , Vittorio Lissia, Fausto Molinas, Gerolamo Columbano, Gabriele Inzaina e speriamo che questo gruppo possa crescere». «Si, vedere tanti tifosi domenica ci ha confortato - aggiunge Piero Mannoni - noi vogliano andare avanti per cinque anni, soprattutto se sentiamo vicini gli sportivi. Con il bel movimento giovanile che si sta ricreando con ben 100 tesserati possiamo dire che si sta aprendo davvero una nuova stagione». Insomma, c’è tanto entusiasmo per una squadra “internazionale”: oltre ai galluresi, nella rosa ci sono quattro argentini (Gobbi, Torresi e Amante e l’ultimo arrivato: il centravanti Federico Iglesias, 29 anni. E poi: il brasiliano Desoldato ormai calangianese e il giovane guineano Kamarata» .
Il ritrovato pubblico conferma che la passione per il giallorosso cova sempre sotto la cenere e basta una squadra più che dignitosa per ravvivare la vecchia passione. Vero che la caccia al cinghiale non è ancora aperta, ma sugli spalti, anche rispettosi delle norme di stanziamento, dopo anni si era davvero in tanti. E’ chiaro che Calangianus ama la sua squadra a una condizione: che sia dignitosa in campo e che si possa seguirla in trasferta sicuri che farà onore al blasone.
«I dirigenti siamo però pochi - dice il presidente Gino Cassitta - ma decisi a far bene. Niente follie ma solo concretezza. Ho collaboratori infaticabili ma abbiamo bisogno di allargare il gruppo con persone che ci aiutino anche a trovare gli indispensabili contributi. Non posso non ringraziare chi è al mio fianco: Piero Mannoni, Vittorio Fraschini , Vittorio Lissia, Fausto Molinas, Gerolamo Columbano, Gabriele Inzaina e speriamo che questo gruppo possa crescere». «Si, vedere tanti tifosi domenica ci ha confortato - aggiunge Piero Mannoni - noi vogliano andare avanti per cinque anni, soprattutto se sentiamo vicini gli sportivi. Con il bel movimento giovanile che si sta ricreando con ben 100 tesserati possiamo dire che si sta aprendo davvero una nuova stagione». Insomma, c’è tanto entusiasmo per una squadra “internazionale”: oltre ai galluresi, nella rosa ci sono quattro argentini (Gobbi, Torresi e Amante e l’ultimo arrivato: il centravanti Federico Iglesias, 29 anni. E poi: il brasiliano Desoldato ormai calangianese e il giovane guineano Kamarata» .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
