Confermato il sequestro di villa Nizzi: «Costruita con concessione scaduta»
Le motivazioni del tribunale del Riesame. La difesa annuncia il ricorso in Cassazione
OLBIA. Costruita fuori tempo, con la concessione edilizia scaduta prima dell’avvio dei lavori. Si fondano su questa contestazione le motivazioni del tribunale del riesame di Sassari che ha confermato il sequestro della villa di Golfo Aranci del sindaco Settimo Nizzi, sequestro su cui si era già espressa con la stessa decisione la Cassazione.
I difensori del primo cittadino, gli avvocati Sergio Deiana e Leonardo Salvemini, non sono riusciti a provare che i lavori sono cominciati entro i termini previsti per costruire. Quella che per la difesa era un’attività di accantieramento, per la Procura di Tempio a cui Cassazione e Riesame hanno dato ragione, era invece un mero sbancamento. La villa di Terrata insomma sarebbe stata costruita col permesso già scaduto. Ma i difensori di Nizzi non si arrendono. E annunciano ricorso in Cassazione. Per la seconda volta. La battaglia di ricorsi tra il procuratore Gregorio Capasso e i legali del sindaco, dunque, prosegue.
Tutto era cominciato un anno fa, col sequestro (eseguito dalla Forestale) richiesto dal procuratore e disposto dal gip Caterina Interlandi. Il 4 novembre il tribunale del riesame, accogliendo le richieste dei difensori, aveva dissequestrato parzialmente la villa, confermando i sigilli solo per la cantina. Che, stando alle accuse della Procura, sarebbe stata trasformata in un locale abitabile con cucina e bagno.
Contro il dissequestro, la Procura aveva presentato ricorso in Cassazione sostenendo che le motivazioni del provvedimento del tribunale del riesame erano illogiche e non adeguatamente argomentate, soprattutto per quanto riguarda la contestazione sull’inizio dei lavori. A Roma i giudici della Corte hanno annullato l’ordinanza di dissequestro della villa e rimandato le carte al Riesame (ad altro collegio di giudici) per un nuovo pronunciamento. Così, il fascicolo è approdato per la seconda volta al tribunale di Sassari: il procuratore, attraverso un’ampia memoria, con nuove carte, ha insistito sul ripristino del sequestro. Un mese fa, dopo il rinvio di una settimana chiesto e ottenuto dall’avvocato Deiana per valutare la documentazione e produrre a sua volta una memoria difensiva, è arrivato il secondo pronunciamento del Riesame. Che ha confermato il sequestro dell’intera villa. Ora i legali annunciano un nuovo ricorso in Cassazione. (t.s.)
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