CALANGIANUS
Nuova guida per la banda Columbano
Clemente Dipellegrini eletto presidente, cambia anche il direttivo
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CALANGIANUS. Clemente Dipellegrini è il nuovo presidente della più che centenaria banda musicale “Michele Columbano”. Succede a Gian Mario Inzaina giunto alla fine del suo mandato e che partirà per impegnarsi nel concorso per maresciallo. A lui il grazie di tutti i bandisti per il servizio reso.
L’assembla dei quaranta soci, scaduto il mandato del direttivo in carica, ha votato come membri del nuovo direttivo Nanni Fois (vice presidente), Iacopo Carta (segretario), Fabio Masala (economo), Andrea Scanu (consigliere). Da segnalare che il neo presidente ha respirato in famiglia l’aria della banda: il padre Lino era bandista negli anni 60 e oggi anche sua figlia, Angelica, è una delle promettenti nuove leve. Il neo direttivo si trova a dover affrontare un momento non certo felice. Ancora frastornati per il dolore di alcuni recenti lutti, i bandisti devono fare i conti con i condizionamenti della pandemia: attività bandistiche pressoché nulle, la promettente attività internazionale non più concretizzatasi e poi le paure per radunarsi, pur con ogni precauzione.
«Si tratta allora di impegnarci ancor di più per assicurare un futuro alla banda- dice il segretario Iacopo Carta- , incoraggiando i più giovani a perseverare nella avventura iniziata e consapevoli che di periodi difficili la banda ne ha sempre vissuto ma li ha superati. Di certo sarà così anche questa volta. Al neo presidente i nostri auguri di buon lavoro». (p.z.)
L’assembla dei quaranta soci, scaduto il mandato del direttivo in carica, ha votato come membri del nuovo direttivo Nanni Fois (vice presidente), Iacopo Carta (segretario), Fabio Masala (economo), Andrea Scanu (consigliere). Da segnalare che il neo presidente ha respirato in famiglia l’aria della banda: il padre Lino era bandista negli anni 60 e oggi anche sua figlia, Angelica, è una delle promettenti nuove leve. Il neo direttivo si trova a dover affrontare un momento non certo felice. Ancora frastornati per il dolore di alcuni recenti lutti, i bandisti devono fare i conti con i condizionamenti della pandemia: attività bandistiche pressoché nulle, la promettente attività internazionale non più concretizzatasi e poi le paure per radunarsi, pur con ogni precauzione.
«Si tratta allora di impegnarci ancor di più per assicurare un futuro alla banda- dice il segretario Iacopo Carta- , incoraggiando i più giovani a perseverare nella avventura iniziata e consapevoli che di periodi difficili la banda ne ha sempre vissuto ma li ha superati. Di certo sarà così anche questa volta. Al neo presidente i nostri auguri di buon lavoro». (p.z.)
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