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Olbia

Studenti positivi al Covid altre 3 classi in quarantena

Studenti positivi al Covid altre 3 classi in quarantena

L’aggiornamento arriva dai dirigenti scolastici del liceo Mossa e del Deffenu «Il problema dei trasporti dei pendolari doveva essere affrontato prima»

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OLBIA. Altre tre classi in quarantena nelle scuole superiori: una al tecnico Deffenu, una al liceo scientifico Mossa e una al Panedda. E’ l’ultimo aggiornamento che arriva dai dirigenti scolastici dopo i nuovi casi di Covid che si sono registrati tra gli studenti (uno per ciascuna delle classi costrette ora a stare a casa). La notizia positiva, invece, è che sono risultati tutti negativi gli alunni messi in isolamento in precedenza.

Ma sia Salvatorica Scuderi, dirigente scolastica del tecnico Deffenu che Gigi Antolini, dirigente scolastico del liceo scientifico e reggente del Panedda, non possono fare a meno di sottolineare «i tanti interventi che si sarebbero potuti fare in anticipo rispetto all’inizio delle lezioni. Già lo scorso mese luglio - ribadiscono - avevamo sollevato il problema dei trasporti, considerando l’alto numero di pendolari che frequentano le nostre scuole, chiedendo un numero maggiore di collegamenti. Non solo. Avevamo anche ribadito la necessità di potenziare la medicina del territorio. Inutile far sapere soltanto ora che le corse dei pullman verranno intensificate: è troppo tardi. Abbiamo visto ragazzi stipati sui mezzi, altri che in attesa di entrare in classe si radunavano fuori dai bar senza i dispositivi di protezione individuale. E’ proprio questo che non sarebbe dovuto accadere perché le scuole, che rispettano rigorosamente le regole sia per quanto riguarda il distanziamento che per l’uso della mascherina, sono state sin dall’inizio assolutamente sicure».

Di fronte alla crescita di casi positivi, i dirigenti scolastici si sono mobilitati in ogni modo «ricorrendo anche al piano B», come ha detto la Scuderi. Così sono state dimezzate le classi a scuola (con turni settimanali) per alternare la didattica a distanza con quella in presenza. «La nostra parte, insieme con tutti i dirigenti scolastici del territorio - aggiungono Scuderi e Antolini - l’abbiamo fatta e ci siamo mossi con grande anticipo proprio per arrivare pronti». Poi un riferimento ai test sierologici a cui sono stati sottoposti tutti gli alunni delle scuole di Tempio. «I numeri degli studenti di Olbia sono notevolmente più alti - proseguono i ds - ma è quello che andrebbe fatto anche qui per avere una situazione complessiva precisa, con dati certi, da cui ripartire».

Intanto al quarto circolo di via Vignola, sono sempre quattro le classi in quarantena (due della primaria e due dell’infanzia, oltre a 17 docenti) entrate a contatto con una insegnante di sostegno che aveva avvertito i sintomi tipici del Covid. «I bambini - fa sapere l’assessora della Pubblica Istruzione Sabrina Serra - verranno sottoposti al tampone nella giornata di domani e la situazione dovrebbe tornare alla normalità già la prossima settimana».

Dai primi giorni di ottobre, dopo i primi casi al Deffenu e al Panedda, era scattata la quarantena per altre tre classi: una all’istituto Agrario, una al Linguistico e una alle medie dell’istituto comprensivo. (s.p.)

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