pericolo a poltu cuadu
In via Modena una palazzina popolare cade a pezzi
Tetto e muri fatiscenti finiscono sul web in un video girato dagli stessi abitanti dell’edificio
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OLBIA. Nella straordinarietà dell’attuale situazione sanitaria persistono ordinari problemi di vita quotidiana. L’ultima richiesta di aiuto arriva da alcuni residenti di una palazzina popolare di via Modena. Ha cominciato a girare tra i display dei cellulari un video girato sul tetto di un condominio nella zona più alta di via Modena, accanto alla piazza Giovanni Lilliu.
Un video girato su un tetto per lo più fatiscente, fatto di larghi blocchi di cemento uno accanto all’altro con guaine ai lati e in altre parti che hanno necessitato nel tempo di interventi. Si parla di azioni deboli, è quello che lamentano i residenti: i rivestimenti presenti sono anch’essi in via di disfacimento. Negli spigoli le guaine appaiono sgretolate, lungo tutto il perimetro del tetto si scorgono diverse crepe. E a farne le spese per ora, fanno sapere, sono in particolar modo i residenti dell’ultimo piano. Le infiltrazioni di acqua sono il nemico più pericoloso, e non serve attendere piogge torrenziali per capirlo. Per questo motivo qualcuno è già intervenuto cementando le zone più a rischio – si vede anche un vero e proprio buco già tappato – e in vista dell’inverno imminente sembrano necessari altri lavori. Lavori di ristrutturazione che i residenti richiedono all’amministrazione comunale da tempo, ma rimangono ancora in attesa. Tra l’altro, fanno notare, in situazioni più o meno analoghe versano anche le palazzine circostanti. Abitazioni costruite tra la fine degli anni sessanta e che costituiscono il nucleo storico del quartiere Poltu Cuadu, negli ultimi tempi in crescita e sempre a caccia di interventi di valorizzazione. (p.a.)
Un video girato su un tetto per lo più fatiscente, fatto di larghi blocchi di cemento uno accanto all’altro con guaine ai lati e in altre parti che hanno necessitato nel tempo di interventi. Si parla di azioni deboli, è quello che lamentano i residenti: i rivestimenti presenti sono anch’essi in via di disfacimento. Negli spigoli le guaine appaiono sgretolate, lungo tutto il perimetro del tetto si scorgono diverse crepe. E a farne le spese per ora, fanno sapere, sono in particolar modo i residenti dell’ultimo piano. Le infiltrazioni di acqua sono il nemico più pericoloso, e non serve attendere piogge torrenziali per capirlo. Per questo motivo qualcuno è già intervenuto cementando le zone più a rischio – si vede anche un vero e proprio buco già tappato – e in vista dell’inverno imminente sembrano necessari altri lavori. Lavori di ristrutturazione che i residenti richiedono all’amministrazione comunale da tempo, ma rimangono ancora in attesa. Tra l’altro, fanno notare, in situazioni più o meno analoghe versano anche le palazzine circostanti. Abitazioni costruite tra la fine degli anni sessanta e che costituiscono il nucleo storico del quartiere Poltu Cuadu, negli ultimi tempi in crescita e sempre a caccia di interventi di valorizzazione. (p.a.)
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