Diatriba su pontili privati o pubblici
La Maddalena, la neo amministrazione promette di virare in favore delle imprese
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LA MADDALENA. In campagna elettorale il Pul era stato uno degli argomenti più gettonati. Tutti contro il Piano di utilizzo dei litorali della giunta Montella, approvato in seconda adozione dal consiglio comunale alla fine di luglio. L’attuale sindaco Fabio Lai si prepara a stravolgere la pianificazione approvata dal consiglio comunale a maggioranza e approvata dalla Regione come promesso in campagna elettorale. Lai aveva sostenuto l’illegittimità del Pul dal momento che «il Comune – aveva dichiarato in conferenza stampa – ha disciplinato materie di competenza regionale: specchi acquei, numero campi boe, piattaforme galleggianti, pontili. A proposito di questi ultimi noi riteniamo che ci debba essere un giusto equilibrio tra gestione pubblica e privata. Faccio un esempio. Il banchinamento di Carlotto o quelli di Nido d’Aquila sono della Regione ma sono divelti. Il pubblico non ha interesse a investire. Pensiamo invece al loro recupero con il coinvolgimento dei privati attraverso il project financing».
Rosanna Giudice, per “La Maddalena domani” aveva sostenuto: «Intendiamo rimodulare il Pul e il Puc – aveva detto –. Non ci devono essere né premiati né non premiati. C’è la città in ballo e attraverso questi due strumenti si decide del futuro dei nostri concittadini. Ne va della vita della comunità stessa». Anche il capolista di “Non solo tunnel”, Giovanni Manconi era stato critico sul Piano dei litorali della giunta Montella. «L’ho guardato e ho visto una cosa che non va assolutamente bene. Pontili galleggianti ovunque – aveva dichiarato –. La portualità non va distribuita su tutto il territorio, sono la castrazione della balneazione. Va pensata e pianificata perché ogni pontile significa posizionamento di catenarie e corpi morti che significano inquinamento e alterazione dell’habitat marino». (w.b.)
Rosanna Giudice, per “La Maddalena domani” aveva sostenuto: «Intendiamo rimodulare il Pul e il Puc – aveva detto –. Non ci devono essere né premiati né non premiati. C’è la città in ballo e attraverso questi due strumenti si decide del futuro dei nostri concittadini. Ne va della vita della comunità stessa». Anche il capolista di “Non solo tunnel”, Giovanni Manconi era stato critico sul Piano dei litorali della giunta Montella. «L’ho guardato e ho visto una cosa che non va assolutamente bene. Pontili galleggianti ovunque – aveva dichiarato –. La portualità non va distribuita su tutto il territorio, sono la castrazione della balneazione. Va pensata e pianificata perché ogni pontile significa posizionamento di catenarie e corpi morti che significano inquinamento e alterazione dell’habitat marino». (w.b.)
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