Chiude la scuola media, è didattica a distanza
di Pietro Zannoni
Calangianus, nove le persone colpite dal virus. C’è anche un alunno che frequenta il liceo di Tempio
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CALANGIANUS. Aumentano ancora i positivi al Covid. Sabato si era scesi da 12 a tre, poi si è saliti a sei, quindi ai 9 di ieri. La situazione non è delle migliori e il sindaco Fabio Albieri da venerdì aveva ipotizzato la chiusura della scuola secondaria a seguito della comunicazione ufficiale della dirigente scolastica che ha parlato della positività di un alunno. Poi ha firmato l’ordinanza di chiusura a partire dal ieri novembre ed in questo modo sarà possibile sanificare l’istituto.
Si è appreso che l’Ats ha già effettuato i tamponi a tutti gli alunni della classe interessata che era stata già messa in quarantena e si è in attesa dell‘esito. Poiché poi gli otto insegnanti di quella classe hanno pre di lezione anche in altre, si aspetta che arrivi la comunicazione ufficiale dall’autorità sanitaria sulla pianificazione dei tamponi. Pertanto finchèél’Ats non comunicherà l’esito di tutti i tamponi, compresi quelli degli insegnanti, il sindaco terrà chiusa la scuola media e la dirigente da parte sua ha dovuto predisporre che da oggi (3 novembre) si avvii la didattica digitale integrata a distanza.
Tra i casi positivi è compreso l’alunno calangianese del Liceo Dettori di Tempio che ha indotto alla quarantena i suoi compagni e giustificato la richiesta di tamponi da effettuarsi ad alunni e docenti che sono in rotazione fra le varie classi. Si parla di madre e sorella dello studente che hanno anche loro contratto il virus.
Tanti i timori a Calangianus I medici di famiglia non si esprimonoa sulla situazione sanitaria in n generale e uno di loro, cordialmente, ha solo in detto che «per motivi comprensibili non possiamo rilasciare dichiarazioni che spettano a chi di competenza» .
A parlare è dunque solo il sindaco Albieri. «Siamo molto preoccupati per il Covid, come credo ogni comunità. Siamo agli inizi e stiamo andando verso la stagione in influenzale. Ecco allora che diventa indispensabile fare il vaccino antiinfluenzale. Lo farò anche io. Non l’ho mai fatto ma mi sto rendendo conto che non si può scherzare. Chiaramente come primo cittadino sento una grande responsabilità anche per gli ospiti delle due case di riposo in cui ci sono persone che si dedicano agli anziani con grande professionalità e disponibilità A costoro va il grazie della intera comunità. E’ un momento in cui dobbiamo essere tutti collaborativi e non possiamo non pensare a coloro che sono più a rischio» .
Si è appreso che l’Ats ha già effettuato i tamponi a tutti gli alunni della classe interessata che era stata già messa in quarantena e si è in attesa dell‘esito. Poiché poi gli otto insegnanti di quella classe hanno pre di lezione anche in altre, si aspetta che arrivi la comunicazione ufficiale dall’autorità sanitaria sulla pianificazione dei tamponi. Pertanto finchèél’Ats non comunicherà l’esito di tutti i tamponi, compresi quelli degli insegnanti, il sindaco terrà chiusa la scuola media e la dirigente da parte sua ha dovuto predisporre che da oggi (3 novembre) si avvii la didattica digitale integrata a distanza.
Tra i casi positivi è compreso l’alunno calangianese del Liceo Dettori di Tempio che ha indotto alla quarantena i suoi compagni e giustificato la richiesta di tamponi da effettuarsi ad alunni e docenti che sono in rotazione fra le varie classi. Si parla di madre e sorella dello studente che hanno anche loro contratto il virus.
Tanti i timori a Calangianus I medici di famiglia non si esprimonoa sulla situazione sanitaria in n generale e uno di loro, cordialmente, ha solo in detto che «per motivi comprensibili non possiamo rilasciare dichiarazioni che spettano a chi di competenza» .
A parlare è dunque solo il sindaco Albieri. «Siamo molto preoccupati per il Covid, come credo ogni comunità. Siamo agli inizi e stiamo andando verso la stagione in influenzale. Ecco allora che diventa indispensabile fare il vaccino antiinfluenzale. Lo farò anche io. Non l’ho mai fatto ma mi sto rendendo conto che non si può scherzare. Chiaramente come primo cittadino sento una grande responsabilità anche per gli ospiti delle due case di riposo in cui ci sono persone che si dedicano agli anziani con grande professionalità e disponibilità A costoro va il grazie della intera comunità. E’ un momento in cui dobbiamo essere tutti collaborativi e non possiamo non pensare a coloro che sono più a rischio» .
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