Il Tar: lavori al porto illegittimi
di Walkiria Baldinelli
Palau, il giudice amministrativo respinge il ricorso del Comune contro lo stop imposto dal ministero
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PALAU. Il Tar dà ragione al ministero e alla Soprintendenza sullo stop ai lavori al porto commerciale e capolinea del trenino verde. Il tracciato è super tutelato dalla legge nazionale numero 128 del 2017: per effettuare qualsiasi intervento occorrono pareri e autorizzazioni.
Con una sentenza i giudici amministrativi hanno respinto i due ricorsi presentati dal Comune, che chiedeva l’annullamento degli stop imposti da Roma, dalla direzione generale archeologia Belle arti e paesaggio e dalla soprintendenza per le Province di Sassari e Nuoro.
La querelle riguarda anche la realizzazione della rotatoria sulla via parallela alla strada ferrata che si affaccia sulla spiaggia di Palau vecchio, nel cuore del paese. Al centro della controversia legale l’opera di riqualificazione dell’area d’accesso al porto commerciale volto a migliorare la viabilità della zona che interessa anche la tratta finale della linea ferroviaria Sassari-Palau marina. In particolare nel punto in cui la ferrovia, per poter consentire alle carrozze di giungere fino alla banchina del porto, prevede uno scambio di binari con un’inversione di marcia che consente al treno di percorrere a ritroso la porzione di binari paralleli fino alla banchina.
Il tratto dei binari, proprio in prossimità della zona di scambio, si incrocia con la strada che conduce alla banchina dello scalo. La querelle riguarda anche la costruzione della rotatoria – di fatto già in stato avanzato di realizzazione – sulla via parallela alla strada ferrata che si affaccia sulla spiaggia di Palau Vecchio, nel cuore del paese.
L’intervento, specificano i giudici, è stato avviato dall’ente locale dopo un complesso procedimento e in seguito all’acquisizione anche della necessaria autorizzazione paesaggistica, ma non anche del nulla osta previsto per le opere da realizzare sui beni culturali di interesse storico artistico, come ha ritenuto l’amministrazione preposta alla tutela. «Il Comune di Palau – sottolineano i giudici –, ha avviato i lavori di sistemazione viaria dell’area portuale sulla quale si trova una ferrovia storica (composta da beni mobili e immobili), in assenza di questa necessaria autorizzazione, quindi è legittimo l’ordine di sospensione dei lavori».
Il Tar giudica infondati i motivi del ricorso perché il Comune il 29 gennaio aveva avviato i lavori di riqualificazione dell’area portuale. Ma non li aveva sospesi dopo l’ordine imposto il 31 gennaio dalla soprintendenza per le Province di Sassari e Nuoro, in quanto all'ente di tutela non era pervenuta alcuna richiesta di autorizzazione. Né dopo un altro alt del 19 febbraio, quando operai e mezzi dell’impresa vincitrice l’appalto comunale da oltre 580mila euro (stanziato con fondi regionali), si erano trasferiti nel punto in cui è progettato il nuovo capolinea, cioè a poche centinaia di metri dall’attuale piattaforma. In sostanza, il percorso del trenino verde è super tutelato da una legge nazionale, ecco perché ministero e Soprintendenza avevano ordinato al Comune di attivare con la massima tempestiva ogni iniziativa utile a garantire la tutela dell’intera tratta ferroviaria Palau-Palau Marina. «È una sconfitta – commenta il sindaco Franco Manna sul profilo Facebook dell’amministrazione Palau 2018-2023 –, per i palaesi e per tutte le amministrazioni che da anni chiedono a tutta forza una nuova viabilità. Il Tar respinge il ricorso del Comune. La motivazione ha dell’incredibile e in sintesi dice che gli interessi storici prevalgono sui diritti del comune. Strutture fatiscenti, abbandonate e lasciate all’incuria del tempo sono più importanti del diritto dei palaesi allo sviluppo, alla salute, alla sicurezza».
Con una sentenza i giudici amministrativi hanno respinto i due ricorsi presentati dal Comune, che chiedeva l’annullamento degli stop imposti da Roma, dalla direzione generale archeologia Belle arti e paesaggio e dalla soprintendenza per le Province di Sassari e Nuoro.
La querelle riguarda anche la realizzazione della rotatoria sulla via parallela alla strada ferrata che si affaccia sulla spiaggia di Palau vecchio, nel cuore del paese. Al centro della controversia legale l’opera di riqualificazione dell’area d’accesso al porto commerciale volto a migliorare la viabilità della zona che interessa anche la tratta finale della linea ferroviaria Sassari-Palau marina. In particolare nel punto in cui la ferrovia, per poter consentire alle carrozze di giungere fino alla banchina del porto, prevede uno scambio di binari con un’inversione di marcia che consente al treno di percorrere a ritroso la porzione di binari paralleli fino alla banchina.
Il tratto dei binari, proprio in prossimità della zona di scambio, si incrocia con la strada che conduce alla banchina dello scalo. La querelle riguarda anche la costruzione della rotatoria – di fatto già in stato avanzato di realizzazione – sulla via parallela alla strada ferrata che si affaccia sulla spiaggia di Palau Vecchio, nel cuore del paese.
L’intervento, specificano i giudici, è stato avviato dall’ente locale dopo un complesso procedimento e in seguito all’acquisizione anche della necessaria autorizzazione paesaggistica, ma non anche del nulla osta previsto per le opere da realizzare sui beni culturali di interesse storico artistico, come ha ritenuto l’amministrazione preposta alla tutela. «Il Comune di Palau – sottolineano i giudici –, ha avviato i lavori di sistemazione viaria dell’area portuale sulla quale si trova una ferrovia storica (composta da beni mobili e immobili), in assenza di questa necessaria autorizzazione, quindi è legittimo l’ordine di sospensione dei lavori».
Il Tar giudica infondati i motivi del ricorso perché il Comune il 29 gennaio aveva avviato i lavori di riqualificazione dell’area portuale. Ma non li aveva sospesi dopo l’ordine imposto il 31 gennaio dalla soprintendenza per le Province di Sassari e Nuoro, in quanto all'ente di tutela non era pervenuta alcuna richiesta di autorizzazione. Né dopo un altro alt del 19 febbraio, quando operai e mezzi dell’impresa vincitrice l’appalto comunale da oltre 580mila euro (stanziato con fondi regionali), si erano trasferiti nel punto in cui è progettato il nuovo capolinea, cioè a poche centinaia di metri dall’attuale piattaforma. In sostanza, il percorso del trenino verde è super tutelato da una legge nazionale, ecco perché ministero e Soprintendenza avevano ordinato al Comune di attivare con la massima tempestiva ogni iniziativa utile a garantire la tutela dell’intera tratta ferroviaria Palau-Palau Marina. «È una sconfitta – commenta il sindaco Franco Manna sul profilo Facebook dell’amministrazione Palau 2018-2023 –, per i palaesi e per tutte le amministrazioni che da anni chiedono a tutta forza una nuova viabilità. Il Tar respinge il ricorso del Comune. La motivazione ha dell’incredibile e in sintesi dice che gli interessi storici prevalgono sui diritti del comune. Strutture fatiscenti, abbandonate e lasciate all’incuria del tempo sono più importanti del diritto dei palaesi allo sviluppo, alla salute, alla sicurezza».
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