Giunta Lai subito al lavoro tra sorrisi e malumori
La Maddalena, cittadini in fermento dopo le scelte del sindaco sugli assessori Il primo cittadino tiene per sé la delega alla sanità: gestirà il problema ospedale
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LA MADDALENA. La giunta con cui il sindaco Fabio Lai intendere far ripartire l’isola è pronta. Ma la sua composizione non è stata proprio una passeggiata per il primo cittadino. A creare qualche problema di assetto è stato l’accordo pre-elettorale con l’ex assessore della giunta Montella, Claudio Tollis. Che adesso è assessore tecnico della giunta Lai. Una scelta che ha creato qualche mal di pancia in particolare nella base elettorale. Per molti giovani, che avevano creduto nel progetto di rinnovamento di cui Lai è stato promotore, non è facile comprendere il significato di accordo politico pre-elettorale. Ancora meno semplice digerire una pratica molto diffusa, ossia che qualcuno possa diventare assessore, quindi avere un ruolo di potere nella cabina di regia della giunta, senza essere stato nemmeno scelto dal popolo. E anche volendo giustificare la presenza di Tollis per le sue competenze in materia di Bilancio, non si può non notare che Stefania Terrazzoni, nominata assessore al Commercio e alla Pubblica Istruzione, essendo laureata e facendo come mestiere la commercialista, avrebbe avuto un curriculum blasonato per tenere in ordine i conti del Comune.
Zero sorprese. Nessuno però dovrebbe stupirsi delle scelte fatte da Lai. Nella conferenza stampa di presentazione della sua lista, aveva risposto in modo chiaro a una domanda sulla possibilità di ricorrere agli assessorati tecnici. Non lo aveva escluso, facendo capire che l’accordo politico (con Tollis ndr)non c’era ancora, ma che in caso di vittoria l'opzione sarebbe stata discussa in maggioranza. Cosa che evidentemente è avvenuta nelle tante e lunghe riunioni all’indomani del voto.
Le giunte con i se. Se il sindaco Lai avesse deciso di seguire solo il criterio dei voti – come ad esempio ha fatto la sindaca Nadia Matta nella dirimpettaia Santa Teresa –, che poi rispecchia la volontà degli elettori, sarebbero stati assessori: Stefania Terrazzoni, Federica Porcu, Adriano Greco, Gian Vincenzo Belli e Chiara Rinaldi. Una giunta davvero rinnovata con quattro volti nuovi su cinque. Se invece la giunta fosse stata meno rosa, quindi con il rispetto minimo delle quote rosa, quindi con solo due donne, al posto di Rinaldi sarebbe entrato Sestilio Amoroso. Quindi non Andrea Columbano, che invece gestirà alcune tra le deleghe più pesanti, Urbanistica, Demanio ed Edilizia privata.
Sanità senza assessore. Lai ha deciso di tenere per sé la sanità, delega che rispetto ad altre merita un impegno continuo e costante. La lotta per l'ospedale e per il potenziamento dei servizi sanitari, nell'isola è una battaglia lunga anni. Spesso però i sindaci tengono nelle loro mani deleghe preziose. Non aver quindi assegnato la sanità a un assessore (nella giunta Montella era stata gestita prima dall’assessore Massimiliano Guccini, poi, da quello ai Servizi sociali Maria Pia Zonca), potrebbe essere letto come la volontà di dare un peso ancora maggiore a quel settore che avrà il privilegio di essere seguito personalmente dal primo cittadino. (se.lu. e w.b.)
Zero sorprese. Nessuno però dovrebbe stupirsi delle scelte fatte da Lai. Nella conferenza stampa di presentazione della sua lista, aveva risposto in modo chiaro a una domanda sulla possibilità di ricorrere agli assessorati tecnici. Non lo aveva escluso, facendo capire che l’accordo politico (con Tollis ndr)non c’era ancora, ma che in caso di vittoria l'opzione sarebbe stata discussa in maggioranza. Cosa che evidentemente è avvenuta nelle tante e lunghe riunioni all’indomani del voto.
Le giunte con i se. Se il sindaco Lai avesse deciso di seguire solo il criterio dei voti – come ad esempio ha fatto la sindaca Nadia Matta nella dirimpettaia Santa Teresa –, che poi rispecchia la volontà degli elettori, sarebbero stati assessori: Stefania Terrazzoni, Federica Porcu, Adriano Greco, Gian Vincenzo Belli e Chiara Rinaldi. Una giunta davvero rinnovata con quattro volti nuovi su cinque. Se invece la giunta fosse stata meno rosa, quindi con il rispetto minimo delle quote rosa, quindi con solo due donne, al posto di Rinaldi sarebbe entrato Sestilio Amoroso. Quindi non Andrea Columbano, che invece gestirà alcune tra le deleghe più pesanti, Urbanistica, Demanio ed Edilizia privata.
Sanità senza assessore. Lai ha deciso di tenere per sé la sanità, delega che rispetto ad altre merita un impegno continuo e costante. La lotta per l'ospedale e per il potenziamento dei servizi sanitari, nell'isola è una battaglia lunga anni. Spesso però i sindaci tengono nelle loro mani deleghe preziose. Non aver quindi assegnato la sanità a un assessore (nella giunta Montella era stata gestita prima dall’assessore Massimiliano Guccini, poi, da quello ai Servizi sociali Maria Pia Zonca), potrebbe essere letto come la volontà di dare un peso ancora maggiore a quel settore che avrà il privilegio di essere seguito personalmente dal primo cittadino. (se.lu. e w.b.)
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