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Olbia

Accoltella il compagno 80enne: chiesta la perizia

Accoltella il compagno 80enne: chiesta la perizia

La donna di 58 anni era accusata di maltrattamenti e tentato omicidio poi derubricato in lesioni

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OLBIA. Aveva picchiato il convivente, un uomo di 80 anni, e aveva cercato di accoltellarlo al collo, colpo parato dall’anziano rimasto ferito al braccio che aveva sollevato per proteggersi dal fendente. Era accaduto ad agosto nella loro casa, a Sa Castanza, una sub frazione di Berchiddeddu, mentre cenavano, al culmine dell’ennesima lite. Maria Maggiora, 58 anni, di Calangianus, era stata arrestata dai carabinieri con l’accusa iniziale di maltrattamenti e tentato omicidio, poi, derubricata in lesioni. Ieri l’apertura del processo. Il suo difensore, l’avvocato Giuseppe Corda ha chiesto al collegio la revoca della misura cautelare in carcere e che la sua assistita venga sottoposta a perizia per valutarne la capacità di intendere e di volere. Secondo le accuse, e stando alle diverse denunce presentate dall’uomo, la 58enne maltrattava frequentemente l’anziano convivente, picchiandolo, minacciandolo, portandogli via i suoi oggetti e rompendoli. Poi, l’aggressione col tentativo di ferirlo col coltello. Secondo la ricostruzione dei militari, a scatenare l’ira della donna sarebbe stata l’ennesima lite. Un diverbio particolarmente acceso avvenuto mentre i due erano a tavola. L’uomo impaurito per i toni della discussione, avrebbe preso il cellulare per chiamare i carabinieri. La donna sarebbe andata su tutte le furie, strappandogli il telefono di mano e lanciandolo per terra. Mentre l’anziano si chinava per raccoglierlo, lei avrebbe afferrato il coltello da cucina che si trovava sul tavolo e si sarebbe avventata contro l’uomo cercando di colpirlo al collo. Ma la vittima è riuscita a parare la coltellata sollevando il braccio sinistro nel tentativo di difendersi, rimanendo però ferito. L’ottantenne era riuscito a scappare raggiungendo la caserma dei carabinieri di Olbia dove aveva raccontato quanto gli era accaduto. La donna era stata raggiunta poco dopo dai militari e arrestata. «È stato lui ad aggredirmi, io mi sono dovuta difendere», aveva detto al gip del tribunale di Tempio. A cui aveva raccontato una versione dei fatti completamente diversa e opposta a quella denunciata dal suo convivente. La 58enne aveva detto che era stato il suo compagno, ubriaco, a picchiarla perché pretendeva una prestazione sessuale che lei non voleva avere, e che si era difesa da quell’aggressione. (t.s.)

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