Le minoranze isolane: «Nella nuova giunta penalizzati i giovani»
LA MADDALENA. Di fronte alle scelte del sindaco Fabio Lai non scuote la testa solo una parte degli elettori, delusi per il mancato incarico di assessori ai componenti tra i più votati. Anche le...
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LA MADDALENA. Di fronte alle scelte del sindaco Fabio Lai non scuote la testa solo una parte degli elettori, delusi per il mancato incarico di assessori ai componenti tra i più votati. Anche le minoranze consiliari hanno una loro visione. «L’età media della Giunta Lai – dice la capogruppo di Progetto Isole, Annalisa Gulino –, è di 46 anni. Nel 2015 quella di Montella era di 43 anni, 44 quando entrò Tollis. Altroché “largo ai giovani”. Mi sembra che il fronte anagrafico non rispetti lo slogan della sua lista. Quattro componenti su sei sono “vecchi” amministratori, compreso il sindaco Lai che è stato in maggioranza e poi è staccato dal gruppo. Sono abituata a giudicare in base all’operato, non certo per l’età anagrafica, quindi staremo a vedere cosa farà l’esecutivo cittadino». Ovviamente Gulino non entra nel merito degli accorpamenti delle deleghe. «Ma forse, non c’è stata una ripartizione equa né in base al numero delle preferenze, tolte le deleghe di Porcu e Terrazzoni. Né delle attribuzioni per competenze. Inoltre una è stata affidata a un assessore esterno, Tollis, che non si è neanche misurato come gli altri nella competizione elettorale anche se rientra nelle possibilità di un sindaco nominare un esterno». Il sindaco ha tenuto per sé la delega alla Sanità. «Nella mia gestione passata – afferma Gulino –, ho sempre cercato di essere il più coerente possibile. Montella aveva dato la Sanità a Guccini poi con un rimpasto proprio a Lai che la rifiutò. Concordo sul fatto che il sindaco trasferisca più deleghe possibili perché il ruolo abbraccia tanti temi ed è sempre molto impegnato, ma la Sanità è uno di quei temi che vanno seguiti in modo approfondito». Neanche per “La Maddalena domani” c’è stato un vero rinnovamento. «Auguro buon lavoro alla nuova giunta – dice Rosanna Giudice –, ma del rinnovamento di cui si è tanto parlato, di nuovo vedo solo la giacchetta o il maglioncino. Farò un'opposizione costruttiva, sarò un pm politico-amministrativo che controllerà tutto nell'interesse della comunità. Certo che il nuovo sindaco con la passerella dei politici portati da fuori avrà la possibilità di raggiungere ottimi risultati. Se così non fosse avremo assistito alla sfilata del nulla». (w.b.)
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