Finiti i lavori al museo archeologico
Arzachena, l’assessore Fresi: «L’apertura è programmata per il prossimo anno»
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ARZACHENA. Sono stati ultimati i lavori per la messa in sicurezza e l’agibilità del museo comunale. L’ente locale ha impiegato 420mila euro di risorse proprie per raggiungere l’obiettivo. «È un investimento strategico per la comunità – dice l’assessore ai Lavori pubblici, Fabio Fresi –. Manca soltanto il certificato di agibilità perché la municipalizzata Geseco, che gestisce la struttura, sta ultimando l’acquisto di contenitori speciali, resistenti al calore e alle fiamme per conservare i reperti archeologici e i minerali».
Dal punto di vista squisitamente tecnico l’edificio è stato ultimato attraverso l’adeguamento degli impianti antincendio e la videosorveglianza che consentono agibilità e sicurezza della struttura». Per riqualificare e ristrutturare il museo ci sono voluti diversi appalti che si sono succeduti dal 2017 al 2020.
Dopo una stima iniziale dei lavori necessari per far decollare la struttura l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Ragnedda, subito dopo l’insediamento, aveva portato avanti un progetto di ristrutturazione e completamento diviso in lotti. Durante i lavori però erano emersi degli ulteriori problemi legati a delle infiltrazioni. Il Comune aveva quindi stanziato ulteriori 150mila euro per coprire i costi delle manutenzioni ordinarie e straordinarie, comprese l’installazione dell’impianto di videosorveglianza, condizionamento e di rilevazione dei fumi. «Ora – afferma Fresi -, attendiamo l’apertura programmata per il prossimo anno. Abbiamo creduto fermamente nella realizzazione di quest’opera importante per lo sviluppo culturale e turistico. Possiamo dire di avere investito nella valorizzazione dell’identità culturale di Arzachena». Nel mese di maggio i ladri si erano introdotti nell’edificio rubando preziosi reperti. A oggi mai ritrovati. Un episodio che aveva fatto accelerare gli interventi per la sicurezza. (w.b.)
Dal punto di vista squisitamente tecnico l’edificio è stato ultimato attraverso l’adeguamento degli impianti antincendio e la videosorveglianza che consentono agibilità e sicurezza della struttura». Per riqualificare e ristrutturare il museo ci sono voluti diversi appalti che si sono succeduti dal 2017 al 2020.
Dopo una stima iniziale dei lavori necessari per far decollare la struttura l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Ragnedda, subito dopo l’insediamento, aveva portato avanti un progetto di ristrutturazione e completamento diviso in lotti. Durante i lavori però erano emersi degli ulteriori problemi legati a delle infiltrazioni. Il Comune aveva quindi stanziato ulteriori 150mila euro per coprire i costi delle manutenzioni ordinarie e straordinarie, comprese l’installazione dell’impianto di videosorveglianza, condizionamento e di rilevazione dei fumi. «Ora – afferma Fresi -, attendiamo l’apertura programmata per il prossimo anno. Abbiamo creduto fermamente nella realizzazione di quest’opera importante per lo sviluppo culturale e turistico. Possiamo dire di avere investito nella valorizzazione dell’identità culturale di Arzachena». Nel mese di maggio i ladri si erano introdotti nell’edificio rubando preziosi reperti. A oggi mai ritrovati. Un episodio che aveva fatto accelerare gli interventi per la sicurezza. (w.b.)
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