La Nuova Sardegna

Olbia

Università, accordo da 6.5 milioni

Università, accordo da 6.5 milioni

È il fondo per ristrutturare la nuova sede nel Corso. Ieri la firma tra Comune, Regione e Provincia

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Il Polo universitario UniOlbia muove i suoi primi passi concreti con una dotazione di 6.5 milioni di euro, stanziati dalla Regione per la riqualificazione del palazzo Giordo, nel corso Umberto, destinato a diventare la sede operativa dell’ateneo. La delibera della giunta regionale era stata già approvata lo scorso luglio e ieri mattina è stato firmato l’accordo di programma tra l’assessorato regionale alla Programmazione e al Bilancio, la Provincia di Sassari e il Comune di Olbia. Di fatto, è l’atto costitutivo dell’università olbiese che adesso attende l’avvio dei cantieri per la ristrutturazione dell’edificio e per il trasloco dall’attuale sede nel terminal dell’aeroporto alla nuova nel centro storico. Un trasferimento-evento nell’aria da anni ma ancora non concretizzato.

«La costituzione del polo universitario di Olbia rappresenta un importante risultato per la Gallura e per tutta la Sardegna – è il commento del presidente della Regione, Christian Solinas, dopo la firma dell’accordo di programma –. Un progetto fortemente voluto e realizzato grazie alla sinergia tra amministrazione regionale ed enti locali, che darà agli studenti del territorio una più ampia possibilità di scelta nella loro formazione accademica e, di conseguenza, una nuova opportunità di guardare al futuro nella loro terra».

«La crescita delle competenze attraverso l’organizzazione di nuovi percorsi formativi qualificati darà un ulteriore impulso allo sviluppo del sistema produttivo del Nord-Est della Sardegna – ha aggiunto l’assessore regionale alla Programmazione e al Bilancio, Giuseppe Fasolino – siamo molto soddisfatti per il concretizzarsi di un progetto che è grande non solo nei numeri ma perché guarda al futuro. Oggi più che mai i ragazzi hanno bisogno di messaggi concreti per credere nel loro percorso. La costituzione di una nuova realtà universitaria è un segnale forte della volontà della Regione e delle amministrazioni del territorio di tutelare le possibilità dei giovani di arricchire il proprio curriculum senza doversi necessariamente allontanare dall’isola».

Il progetto della nuova Università nel centro storico è così articolato: nel corso Umberto il palazzo Giordo ospiterà le attività didattiche, mentre l’Expo di via Porto Romano diventerà la sede degli uffici amministrativi e dell’aula magna. Sarà questo il quartier generale che gestirà il polo UniOlbia. E qui saranno gli uffici del consorzio di gestione fondato nel 2018 e attualmente composto dal Comune di Olbia, dall’Università di Sassari, dall’Area marina protetta di Tavolara, dall’Aspo, dalla Sinergest, dalla Geasar, dal consorzio industriale Cipnes e dall’Istituto Euromediterraneo.

Il programma UniOlbia e l’intervento finanziario che lo sostiene rientrano nell’Agenda urbana delle politiche di sviluppo territorializzate che individua in Cagliari, Sassari e Olbia le tre principali aree urbane cui sono prioritariamente destinati gli interventi di sviluppo sostenibile. Si tratta degli interventi rivolti contemporaneamente ad accrescere l’inclusione sociale e a modernizzare il tessuto urbano. Nel caso di Olbia, rientra nell’Agenda urbana il complesso e ambizioso programma di recupero dell’ansa sud del golfo, dal lungomare di via Redipuglia verso il quartiere Poltu Cuadu e l’arena Michelucci a Sa Marinedda.(m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative