La Ztl per ora non si tocca la giunta prende tempo
di Angelo Mavuli
È la minoranza a parlare di rinvio: «C’era troppa agitazione tra i negozianti» Domani in Comune un incontro con la Confcommercio per trovare una soluzione
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TEMPIO. L’isola pedonale per ora non si tocca. E l’annunciata riapertura al traffico del centro viene rinviata. La giunta, insomma, avrebbe deciso di prendere tempo. A dirlo sono stati alcuni consiglieri di minoranza, secondo i quali lo scopo del rinvio sarebbe quello di rasserenare gli animi dei commercianti e delle stesse minoranze consiliari. L’iniziativa di blindare il cuore cittadino evitando il passaggio delle macchine era stata infatti particolarmente apprezzato e anche oggi sta permettendo ai cittadini di muoversi in piena sicurezza.
A molti, infatti, l’annuncio dello smantellamento dei varchi non stava piacendo «più per il modo arrogante in cui la giunta lo stava proponendo - dicono alcuni cittadini -, che per la sostanza stessa del provvedimento. Un “decido io” assolutamente non gradito e che la dice lunga anche sui rapporti che potrebbero instaurarsi fra la robusta e compatta maggioranza di Giannetto Addis e le ancora spaesate minoranze». La mancata risposta ad Angelo Cossu, sulla vicenda, da parte dell’assessore competente - dicono dalle minoranze - «non è certamente un buon viatico per dare inizio ai lavori consiliari. Avremmo gradito, infatti, una risposta immediata dal sindaco e dalla sua maggioranza, anziché un silenzio sdegnoso che ci auguriamo non sia preludio ad altri silenzi nel proseguo della legislatura. Se così fosse, possiamo preannunciare sin d’ora che quando sarà necessario, in consiglio comunale faremo una durissima opposizione. Che non si fermerà però nell’aula consiliare e che porteremo nelle piazze assieme alla gente. Sempre nei limiti della correttezza democratica ed istituzionale ma al tempo stesso decisa. Sicuramente non ci faremo passare impunemente sulla testa provvedimenti che non siano chiari o che non rispettino il volere popolare».
Sullo smantellamento o meno dei blocchi di Via Roma da una parte e di Corso Matteotti dall’altra, su proposta della Confcommercio, domani pomeriggio alle 16 in municipio si incontreranno la giunta, i vigili urbani, i commercianti e la stessa Confcommercio per studiare una soluzione che accontenti tutti e soprattutto torni utile alla gente ed alla sua sicurezza.
«Da una parte e dall’altra - sostiene un gruppo di commmercianti più preoccupati dei mancati introiti che delle scaramucce politiche ancora in atto dopo le recenti elezioni -, non ci deve essere guerra o anteposizione. Dobbiamo contribuire tutti a salvarci».
A molti, infatti, l’annuncio dello smantellamento dei varchi non stava piacendo «più per il modo arrogante in cui la giunta lo stava proponendo - dicono alcuni cittadini -, che per la sostanza stessa del provvedimento. Un “decido io” assolutamente non gradito e che la dice lunga anche sui rapporti che potrebbero instaurarsi fra la robusta e compatta maggioranza di Giannetto Addis e le ancora spaesate minoranze». La mancata risposta ad Angelo Cossu, sulla vicenda, da parte dell’assessore competente - dicono dalle minoranze - «non è certamente un buon viatico per dare inizio ai lavori consiliari. Avremmo gradito, infatti, una risposta immediata dal sindaco e dalla sua maggioranza, anziché un silenzio sdegnoso che ci auguriamo non sia preludio ad altri silenzi nel proseguo della legislatura. Se così fosse, possiamo preannunciare sin d’ora che quando sarà necessario, in consiglio comunale faremo una durissima opposizione. Che non si fermerà però nell’aula consiliare e che porteremo nelle piazze assieme alla gente. Sempre nei limiti della correttezza democratica ed istituzionale ma al tempo stesso decisa. Sicuramente non ci faremo passare impunemente sulla testa provvedimenti che non siano chiari o che non rispettino il volere popolare».
Sullo smantellamento o meno dei blocchi di Via Roma da una parte e di Corso Matteotti dall’altra, su proposta della Confcommercio, domani pomeriggio alle 16 in municipio si incontreranno la giunta, i vigili urbani, i commercianti e la stessa Confcommercio per studiare una soluzione che accontenti tutti e soprattutto torni utile alla gente ed alla sua sicurezza.
«Da una parte e dall’altra - sostiene un gruppo di commmercianti più preoccupati dei mancati introiti che delle scaramucce politiche ancora in atto dopo le recenti elezioni -, non ci deve essere guerra o anteposizione. Dobbiamo contribuire tutti a salvarci».
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