Casa abusiva da demolire il proprietario: una truffa
San Nicola, la clamorosa protesta di Gianni Serreri sta facendo il giro del web Sulle pareti dell’abitazione campeggia una scritta nera a caratteri cubitali
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OLBIA. Sta facendo il giro del web l’odissea giudiziaria di Gianni Serreri, olbiese, che si dichiara vittima di una truffa e che da circa sei anni combatte in tutte le sedi, tribunale compreso, per impedire la demolizione della sua casa, dichiarata abusiva dal Comune di Olbia. Aspettando l’arrivo delle ruspe, Serreri per sensibilizzare l’opinione pubblica ha tentato l’azione clamorosa, così ha scritto un messaggio a caratteri cubitali sulle pareti della sua casa, all’ultimo piano di un edificio nel rione San Nicola. «Casa da demolire, qui famiglia truffata», è la vistosa scritta che riassume la vicenda.
Gianni Serreri racconta di aver acquistato con grandi sacrifici economici la sua casa a San Nicola sottoscrivendo un contratto di mutuo con una banca. Dopo alcuni anni lo stesso Serreri ha però scoperto che la sua abitazione era abusiva e che ora dovrà essere demolita. Da quel momento è iniziata una vera e propria battaglia giudiziaria per accertare e dimostrare quella che, secondo lui, sarebbe una truffa. L’uomo riferisce, infatti, di non aver mai saputo che la casa acquistata fosse abusiva. Nulla neppure dal notaio al momento della stipula del contratto di acquisto.
Per raccontare l’intera vicenda e per aggiornare gli interessati Gianni Serreri ha inviato a tutti i mezzi di informazione dettagliate lettere con allegati tutti gli atti giudiziari e le fotografie della casa. Inoltre, ha creato un blog sul web dove è possibile leggere tutti i passaggi della vicenda. Il tempo però stringe e tra un mese (il termine per provvedere era di novanta giorni) l’abitazione dichiarata abusiva dovrà essere demolita, a spese dello stesso proprietario.
La storia era iniziata quando, per acquistare l’abitazione Gianni Serreri aveva stipulato un contratto di mutuo con una banca. Qualche tempo dopo, al momento di rivendere l’abitazione, l’amara scoperta: la casa era abusiva. Neanche il tempo di chiedere spiegazioni al Comune di Olbia e presentare un esposto nei confronti della banca che subito è arrivata la notifica del provvedimento di demolizione. Serreri dice di aver anche citato in giudizio la banca, ma i tempi della giustizia civile sono lunghi e le ruspe sono ormai alle porte di casa. Per la famiglia Serreri – marito, moglie e figli – è un vero e proprio dramma. Oltre il danno della casa demolita anche la beffa della truffa che, a suo dire avrebbe subito. (m.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Gianni Serreri racconta di aver acquistato con grandi sacrifici economici la sua casa a San Nicola sottoscrivendo un contratto di mutuo con una banca. Dopo alcuni anni lo stesso Serreri ha però scoperto che la sua abitazione era abusiva e che ora dovrà essere demolita. Da quel momento è iniziata una vera e propria battaglia giudiziaria per accertare e dimostrare quella che, secondo lui, sarebbe una truffa. L’uomo riferisce, infatti, di non aver mai saputo che la casa acquistata fosse abusiva. Nulla neppure dal notaio al momento della stipula del contratto di acquisto.
Per raccontare l’intera vicenda e per aggiornare gli interessati Gianni Serreri ha inviato a tutti i mezzi di informazione dettagliate lettere con allegati tutti gli atti giudiziari e le fotografie della casa. Inoltre, ha creato un blog sul web dove è possibile leggere tutti i passaggi della vicenda. Il tempo però stringe e tra un mese (il termine per provvedere era di novanta giorni) l’abitazione dichiarata abusiva dovrà essere demolita, a spese dello stesso proprietario.
La storia era iniziata quando, per acquistare l’abitazione Gianni Serreri aveva stipulato un contratto di mutuo con una banca. Qualche tempo dopo, al momento di rivendere l’abitazione, l’amara scoperta: la casa era abusiva. Neanche il tempo di chiedere spiegazioni al Comune di Olbia e presentare un esposto nei confronti della banca che subito è arrivata la notifica del provvedimento di demolizione. Serreri dice di aver anche citato in giudizio la banca, ma i tempi della giustizia civile sono lunghi e le ruspe sono ormai alle porte di casa. Per la famiglia Serreri – marito, moglie e figli – è un vero e proprio dramma. Oltre il danno della casa demolita anche la beffa della truffa che, a suo dire avrebbe subito. (m.b.)
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