La Nuova Sardegna

Olbia

I giudici del Tar bocciano il progetto del parcheggio

di Walkiria Baldinelli
I giudici del Tar bocciano il progetto del parcheggio

Respinto il ricorso contro il Comune della Servizi consortili Costa Smeralda spa Stop al project financing da 790mila euro nel terreno di proprietà dell’ente locale

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ARZACHENA . Sfuma la proposta della Servizi consortili Costa Smeralda Spa di realizzare un parcheggio all’ingresso di Porto Cervo. Il Tar ha respinto il ricorso presentato contro il Comune. Per i giudici amministrativi è infondato, mentre è legittimo l’iter seguito dall’ente locale. Con un project financing da oltre 790mila euro, il 18 settembre 2019 la società aveva chiesto al Comune di poter poi gestire anche l’area di sosta per 15 anni. Il punto individuato è di proprietà dell’ente locale. Dopo avere incaricato gli uffici di redigere una mappatura di tutte le aree parcheggio pubbliche lungo la costa, il Comune aveva informato la società privata che non poteva essere presa in esame la proposta.

La zona individuata dalla Spa è dopo l’incrocio con la Provinciale 59 che collega Arzachena con la Costa Smeralda, all’altezza del villaggio “Le Maree”. Ed è classificata come parco, un polmone verde in cui non sono previsti parcheggi. La proposta della società era quella di fornire un servizio per chi vive nel centro abitato di Porto Cervo e ai bagnanti che frequentano la spiaggia di Porto Paglia.

La Servizi consortili Costa Smeralda ha scelto la via giudiziaria per far valere le sue ragioni. A suo dire per non aver ricevuto una risposta dell’ufficio competente entro i 90 giorni previsti per legge. In gergo tecnico siamo difronte a una cosiddetta causa del silenzio. In pratica, nell’udienza di merito il Tar ha respinto la richiesta di inadempimento-inerzia del Comune. E di annullamento o disapplicazione sia della nota sindacale del 28 gennaio 2020, con la quale è stato sospeso l’esame della proposta di project financing, sia della deliberazione della giunta del 13 dicembre 2019 contenente “indirizzi” agli uffici comunali (servizi Pianificazione territoriale e Polizia locale), per la generale ricognizione delle aree a parcheggio poste sulla fascia costiera del territorio comunale. Di fatto, sottolineano i giudici, questa delibera è stata comunicata alla parte dal sindaco Roberto Ragnedda. Specificano inoltre che l’attività di ricognizione delle aree destinate a parcheggi esistenti e da ultimare, nonché l’individuazione di nuove aree, deve essere compiuta dai competenti uffici comunali mediante istruttoria dei Piani di lottizzazione ricadenti nei comprensori costieri. Lo studio tecnico tiene conto del rapporto parcheggi a vantaggio dell’utenza e dello sviluppo economico-commerciale. Prevede di attivare anche progetti di finanza pubblica o privata, ma solo in caso di assenza di adeguate risorse finanziarie comunali. Nella delibera di indirizzo l’amministrazione precisa inoltre che intende incrementare le superfici destinate al parcheggio di auto e pullman utilizzando aree già acquisite al patrimonio comunale o individuando nuovi spazi idonei. In sostanza, per ogni proposta di questo tipo vale il principio per cui il Comune deve prima procedere a una mappatura di tutte le aree adibite o da adibire a parcheggio nel comprensorio della Costa Smeralda. E valutare complessivamente sia il numero di tali aree con i posti disponibili, sia le capacità economiche proprie o in alternativa col project financing. Con questa sentenza che apre gli scenari futuri sul fronte delle aree di sosta i giudici hanno dato ragione all'ente locale, difeso dai legali Stefano Forgiarini e Giosuè Seghezzi. E condannato la società al pagamento di 2.500 euro di spese legali.

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