arzachena
Sequestrato il chiosco di Capriccioli
Provvedimento eseguito dalla Forestale e disposto dalla Procura
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ARZACHENA. L’estate è finita e pure la (brevissima) stagione turistica, ma non si allentano i controlli della Procura di Tempio sulle spiagge galluresi a tutela dell’ambiente. A farne le spese ieri è stata la struttura sulla spiaggia di Capriccioli data in concessione dal Comune.
Ad eseguire il sequestro preventivo sono stati gli uomini della Forestale di Olbia su delega del procuratore Gregorio Capasso. Sono state riscontrate delle irregolarità e ieri sono scattati i sigilli.
Il chiosco di Capriccioli è solo l’ultimo in ordine di tempo ad essere finito nella raffica di sequestri di concessioni demaniali e locali sulla spiaggia disposti dal procuratore. Per tutta l’estate sono state passate al setaccio le spiagge del litorale gallurese per contrastare occupazioni abusive del demanio e violazioni urbanistico ambientali. Un’intensa attività di controllo disposta dal capo dei pm che ha affidato un centinaio di deleghe a Forestale, Capitaneria di porto e polizia locale dei diversi comuni galluresi che hanno eseguito i controlli su concessioni demaniali, chioschi bar e locali sulla spiaggia. Una quarantina le concessioni messe sotto sequestro, oltre sessanta gli indagati. In gran parte dei casi, il gip ha consentito di rimuovere i sigilli per permettere ai titolari delle attività di rimuovere le parti abusive. L’obiettivo dei controlli disposti dalla Procura è far si che le attività turistiche sanino subito le contestazioni e si mettano in regola. (t.s.)
Ad eseguire il sequestro preventivo sono stati gli uomini della Forestale di Olbia su delega del procuratore Gregorio Capasso. Sono state riscontrate delle irregolarità e ieri sono scattati i sigilli.
Il chiosco di Capriccioli è solo l’ultimo in ordine di tempo ad essere finito nella raffica di sequestri di concessioni demaniali e locali sulla spiaggia disposti dal procuratore. Per tutta l’estate sono state passate al setaccio le spiagge del litorale gallurese per contrastare occupazioni abusive del demanio e violazioni urbanistico ambientali. Un’intensa attività di controllo disposta dal capo dei pm che ha affidato un centinaio di deleghe a Forestale, Capitaneria di porto e polizia locale dei diversi comuni galluresi che hanno eseguito i controlli su concessioni demaniali, chioschi bar e locali sulla spiaggia. Una quarantina le concessioni messe sotto sequestro, oltre sessanta gli indagati. In gran parte dei casi, il gip ha consentito di rimuovere i sigilli per permettere ai titolari delle attività di rimuovere le parti abusive. L’obiettivo dei controlli disposti dalla Procura è far si che le attività turistiche sanino subito le contestazioni e si mettano in regola. (t.s.)
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