Acqua non potabile anche in città: c’è l’ordinanza del sindaco
OLBIA. Scatta anche a Olbia il divieto di utilizzare l’acqua a fini alimentari. Dopo Arzachena e Golfo Aranci, pure il sindaco Settimo Nizzi ha emesso l’ordinanza (come lui, anche altri sindaci della...
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OLBIA. Scatta anche a Olbia il divieto di utilizzare l’acqua a fini alimentari. Dopo Arzachena e Golfo Aranci, pure il sindaco Settimo Nizzi ha emesso l’ordinanza (come lui, anche altri sindaci della Gallura). Un provvedimento che riguarda tutta la città escluse alcune zone: quella dell’aeroporto e del Globo, la caserma dei carabinieri di via degli Astronauti, la sede Inps-Inail e le frazioni di Trainu Moltu, Sa Castanza, Pedru Gaias, Mamusi e Sos Coddos.
Il provvedimento fa seguito alla comunicazione arrivata da Abbanoa: l’ente che gestisce il servizio idrico - dopo aver ricevuto i risultati delle analisi da parte della Assl - ha ufficializzato il guasto a una sezione di smistamento del potabilizzatore dell’Agnata che ha causato “uno scadimento qualitativo dell’acqua, con una non conformità per l’elevata torbidità e concentrazione di manganese superiore ai valori di parametro”. E infatti l’acqua che scende dai rubinetti è di colore giallo, a volte marrone. Ecco perché in segno di protesta è stata organizzata in città una petizione contro Abbanoa e sono state già raccolte decine di firme.
Intanto Abbanoa fa sapere che si sta mobilitando «per superare la criticità. Nella sezione interessata al guasto è operativa anche una ditta specializzata che sta lavorando assieme ai tecnici di Abbanoa per accelerare il ripristino della sezione. In corso anche le operazioni di riavvio dell’altra sezione che, invece, era interessata dai lavori di manutenzione programmata. Anche lungo le reti adduttrici dell’intero acquedotto le squadre del gestore - si legge in una nota - stanno procedendo con regolazioni e variazioni per sfruttare le interconnessioni con gli altri potabilizzatori al servizio della Gallura: Pedra Majore e Colcò a Olbia.Per venire incontro alle esigenze dell’utenza e fino alla fine delle criticità, Abbanoa ha attivato anche un servizio capillare di autobotti di acqua potabile dislocate in tutti i centri interessati».
Il provvedimento fa seguito alla comunicazione arrivata da Abbanoa: l’ente che gestisce il servizio idrico - dopo aver ricevuto i risultati delle analisi da parte della Assl - ha ufficializzato il guasto a una sezione di smistamento del potabilizzatore dell’Agnata che ha causato “uno scadimento qualitativo dell’acqua, con una non conformità per l’elevata torbidità e concentrazione di manganese superiore ai valori di parametro”. E infatti l’acqua che scende dai rubinetti è di colore giallo, a volte marrone. Ecco perché in segno di protesta è stata organizzata in città una petizione contro Abbanoa e sono state già raccolte decine di firme.
Intanto Abbanoa fa sapere che si sta mobilitando «per superare la criticità. Nella sezione interessata al guasto è operativa anche una ditta specializzata che sta lavorando assieme ai tecnici di Abbanoa per accelerare il ripristino della sezione. In corso anche le operazioni di riavvio dell’altra sezione che, invece, era interessata dai lavori di manutenzione programmata. Anche lungo le reti adduttrici dell’intero acquedotto le squadre del gestore - si legge in una nota - stanno procedendo con regolazioni e variazioni per sfruttare le interconnessioni con gli altri potabilizzatori al servizio della Gallura: Pedra Majore e Colcò a Olbia.Per venire incontro alle esigenze dell’utenza e fino alla fine delle criticità, Abbanoa ha attivato anche un servizio capillare di autobotti di acqua potabile dislocate in tutti i centri interessati».
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