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Ad Arzachena scuole chiuse, le minoranze sollevano dubbi

Ad Arzachena scuole chiuse, le minoranze sollevano dubbi

ARZACHENA. La minoranza chiede chiarimenti all’amministrazione sulla decisione di chiudere le scuole per un mese. «Quando Nuova Arzachena – dice la consigliera Dorotea Fiori – , ha definito azzardata...

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ARZACHENA. La minoranza chiede chiarimenti all’amministrazione sulla decisione di chiudere le scuole per un mese. «Quando Nuova Arzachena – dice la consigliera Dorotea Fiori – , ha definito azzardata la scelta di far iniziare le lezioni senza fare i tamponi la risposta del sindaco era stata “non accettiamo lezioni di politica, i ragazzi sono più sicuri a scuola che nei luoghi privati”. Quando il rappresentante dei genitori nel consiglio d’istituto aveva evidenziato l’affollamento negli scuolabus e i lunghi tempi di percorrenza, il delegato alla Pubblica Istruzione lo ha smentito affermando che il trasporto è svolto nel rispetto dei protocolli. Quindi, se le scuole e il trasporto sono così sicuri come dicono Ragnedda e Occhioni perché tutte le scuole di Arzachena rimangono chiuse?». La capogruppo Maria Giagoni ricorda che il sindaco ha prima evidenziato la necessità di riaprire le scuole dopo mesi di isolamento dei bambini e subito dopo ha chiuso tutte le scuole. «Ci chiediamo che cosa gli abbia fatto cambiare idea. I dati del contagio non giustificano le sue ordinanze. La chiusura delle scuole dell’infanzia e delle primarie non è prevista neppure nelle regioni rosse. Forse il sindaco è a conoscenza di dati più gravi, in questo caso dovrebbe renderli pubblici. Oppure ha deciso di adottare una soluzione di comodo. Con le scuole chiuse molti problemi, preoccupazioni e responsabilità possono essere accantonati, ma i disagi e gli svantaggi che patiscono alunni, genitori e insegnanti sono tanti». La minoranza invita quindi Ragnedda a valutare la possibilità di riaprire le scuole adottando tutte le precauzioni possibili. «Suggeriamo – dice Giagoni –, di investire fondi comunali nell’attività di screening, nella sanificazione e nei trasporti scolastici, per i quali anche la Regione ha già trasferito risorse al nostro comune risorse. Considerato che Ats è in affanno, un impegno diretto del Comune nelle attività di screening è assolutamente necessario, come già fanno altri comuni». (w.b.)

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