La Nuova Sardegna

Olbia

“Contos de tzilleri” in tre lingue

di Paolo Ardovino
“Contos de tzilleri” in tre lingue

L’opera in sardo, italiano e inglese di Bua Capitta diventa e-book e audiolibro

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OLBIA. Siamo di fronte al trilinguismo. La combinazione è originale, l’aspirazione è quella di smettere di coltivare solo il proprio giardino. Mario Bua Capitta, presidente dell’associazione di cultura sarda Amistade, ha pubblicato questa estate un libro per la Taphros editrice: “Contos de tzilleri, racconti allucinati, on the way home”. Tre titoli in uno per un racconto su tre personaggi pensato in tre lingue. Il volume cartaceo comincia in italiano e termina in lingua sarda, per offrire la possibilità anche a chi non mastica l’idioma isolano di comprendere. A breve però è prevista l’uscita dell’e-book che sarà solo in inglese, per allargare ancora di più il raggio d’azione, e soprattutto dell’audiolibro, in una lingua sarda che è per lo più logudorese. «Si tratta della prima opera di narrativa in sardo a essere pubblicata in formato audio», spiega l’autore.

Il libro. «È un libro pensato in sardo, di ambientazione inglese e che però fa riferimento anche all’italiano», dice il numero uno di Amistade. La storia parla di tre sardi a Londra accomunati dal desiderio del ritorno nella terra natia, e tra finzione e autobiografia il pensiero è volato proprio verso i numerosi isolani in giro per il mondo: «A Londra – racconta divertito Mario Bua – io personalmente conobbi un ragazzo figlio di un signore di Tonara che non parlava italiano, solamente inglese e barbaricino stretto. Perciò penso ai tanti sardi all’estero o figli di famiglie sarde ormai da generazioni, l’inglese è un modo per arrivare anche a loro, che possono avvicinarsi alla lingua sarda». Lo scorso settembre il volume è stato presentato al centro storico all’interno della rassegna letteraria di Insula Felix, con letture in tutte e tre le lingue: «Il sardo si conferma difficile alla lettura, sì, ma per l’ascolto si presta sempre benissimo e viene apprezzato».

L'audiolibro. Da quel giorno nasce l’idea dell’audiolibro, già registrato in queste settimane: «Solitamente è solo una la voce che racconta le pagine, mentre stavolta abbiamo deciso di far interpretare i vari personaggi da più persone». Vanna Sanciu la voce narrante, Domenico Campesi, Pinuccio Pala e lo stesso Mario Bua sono i protagonisti. La lingua è il logudorese, con inflessioni oschiresi qua e là. Per le parti in inglese, i contributi sono di Tamara Dragun e Mario Nanu. L’audiolibro prossimamente sarà acquistabile sul sito della casa editrice. Per la scrittura c'è una certa attinenza alla limba sarda comuna, «però ho proposto un sardo vivo, attuale, anche nelle sue declinazioni. E poi ho cercato un ritorno alla cultura orale, propria dei contos».

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