Olbia, lavoro: l’istituto Deffenu sul podio di Eduscopio

Il portale della Fondazione Agnelli lo promuove in base all’indice di occupazione. Dal Gramsci al Mossa, dal Panedda all’Amsicora: ecco le scelte degli studenti

OLBIA. La scelta non è delle più semplici. Per schiarirsi le idee è quindi sempre meglio fare un giro su Eduscopio, il portale della Fondazione Gianni Agnelli che ogni anno aiuta gli studenti di terza media a scegliere la scuola superiore dove proseguire poi gli studi. Grazie a un preciso motore di ricerca, con tanto di dati, calcoli, indici e classifiche, il portale dà la possibilità di individuare l’istituto che più si avvicina alle ambizioni e alle attitudini di ogni ragazzo. Su Eduscopio sono infatti riportati dati sulla media dei voti ottenuti all’università dai neodiplomati, sui tassi di iscrizione all’università, sull’indice di occupazione dei diplomati e sulla coerenza tra studi fatti e lavoro trovato. Nel panorama regionale, l’unica scuola olbiese a conquistare il podio è l’istituto Deffenu, medaglia d’argento tra le scuole tecniche con indirizzo tecnologico in base all’indice di occupazione. In linea di massima, rispetto agli altri studenti sardi, il numero degli olbiesi che decidono di iscriversi all’università è sempre inferiore. Nel portale Eduscopio manca solo il liceo artistico De André: il calcolo basato sulle accademie d’arte non è infatti presente nel motore di ricerca.

Il Gramsci. Eduscopio classifica le scuole in base all’indice Fga, che mette insieme in una scala da 0 a 100 la media dei voti e dei crediti ottenuti all’università dai neodiplomati. L’indice del liceo classico è di 63.4, con l’81% dei ragazzi che decide di proseguire gli studi dopo la maturità. Il percorso universitario più ambito è quello giuridico-politico, seguito da quelli umanistico e scientifico. Il 24% degli studenti si iscrive all’università di Sassari, il 18% a quella di Bologna e il 14.9% a quella di Cagliari. Per quanto riguarda il linguistico, l’Fga del Gramsci è stavolta del 51.3. In questo caso il 59% dei diplomati decide di proseguire gli studi, con una preferenza per gli indirizzi umanistici e per l’università di Sassari (52.9%).

Il Mossa. L’Fga dello scientifico Mossa arriva a quota 59. Il 79% dei diplomati decide di iscriversi all’università, preferendo gli indirizzi scientifici e tecnici. Al primo posto c’è l’università di Sassari (45.2%), seguita da Cagliari (17.4%). Dati diversi per l’indirizzo scienze umane sempre del Mossa, che ha un Fga del 45.1. In questo caso il tasso di iscrizione all’università è del 72%, con al primo posto gli studi umanistici e sociali e un dominio dell’università sassarese (65.5%).

Il Deffenu. Il Deffenu, per quanto riguarda l’ambito tecnico-economico, ha un indice di 36.2. Solo il 42% dei ragazzi si immatricola all’università. Calcolando però i non iscritti all’università, il Deffenu vanta un indice di occupazione del 56% (coloro che hanno lavorato almeno 6 mesi nei successivi due anni dal diploma). Nell’ambito tecnico-tecnologico, l’indice di occupazione è del 52% (secondo dato regionale).

Il Panedda. E poi ci sono i numeri dell’istituto Panedda. Per l’indirizzo tecnico-economico, il 36% continua gli studi all’università, con un indice Fga di 35.8, preferendo l’ateneo sassarese. L’indice di occupazione dei diplomati è invece del 55%.

L’Amsicora. Infine l’istituto tecnico professionale Amsicora (diviso tra Ipia e Ipaa). Per quanto riguarda l’ambito dei servizi (l’Ipaa, cioè l’agrario) l’indice di occupazione è del 43%. Più alto quello del settore industria e artigianato (Ipia), con un indice del 60%. Numeri molto più alti rispetto a quelli registrati negli ultimi anni.

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