allarme giustizia
Tribunale senza giudici il presidente: è paralisi totale
TEMPIO. Le sue denunce e le richieste di intervento al Consiglio superiore della magistratura e al ministero della Giustizia non si contano più. Tutte finora cadute nel vuoto. Ma il presidente del...
2 MINUTI DI LETTURA
TEMPIO. Le sue denunce e le richieste di intervento al Consiglio superiore della magistratura e al ministero della Giustizia non si contano più. Tutte finora cadute nel vuoto. Ma il presidente del tribunale Giuseppe Magliulo ci riprova ancora. Rilancia per l’ennesima volta l’allarme sulla gravissima situazione in cui versa il palazzo di giustizia gallurese, con una scopertura del 38 per cento della pianta organica dei giudici, a fronte di una scopertura media negli altri tribunali del distretto, pari al 17 per cento.
Dal 1 febbraio 2020 non c’è nessun giudice del lavoro. E ciò a fronte di situazioni lavorative gravissime, come ad esempio, la messa in liquidazione di Air Italy e la procedura di licenziamento collettivo. Sui 13 giudici previsti in pianta organica, sono in servizio solo 8 giudici (dei quali 5 magistrati ordinari). Impossibile celebrare moltissime udienze civili, del lavoro e penali e ancora di più comporre tutti i collegi.
«Siamo alla paralisi totale, con un ufficio quasi del tutto fuori controllo da almeno dieci anni, come ormai definitivamente accertato dalle recenti ispezioni ministeriali – denuncia Magliulo – Le gravi violazioni e omissioni impediscono al tribunale, nonostante l’impegno appassionato e instancabile dei suoi giovanissimi giudici, ormai allo stremo sia dal punto di vista fisico e psicologico, e del personale amministrativo, di far fronte al gravosissimo carico di lavoro. La condizione di denegata giustizia in cui versa da tempo l’utenza del tribunale di Tempio si è trasformata in assoluta impossibilità ad amministrare la giustizia in tutti i settori e in una sostanziale paralisi di ogni attività ordinaria e gran parte di quelle cautelari e urgenti». Niente si è ottenuto finora. Neanche a fronte dell’eccezionale astensione ad oltranza proclamata dall’Ordine degli avvocati e proseguita per oltre sei mesi, fino alla chiusura degli uffici giudiziari a causa del Covid, nella primavera scorsa.
Nell’ennesima missiva inviata al Csm, al ministro della Giustizia, al presidente della Corte dell’appello di Cagliari e al Consiglio giudiziario, il presidente del tribunale ribadisce l’urgenza di inviare nuovi giudici in Gallura. Chiede l’applicazione di quattro giudici (due per la funzione di gip e gup e altri due per ricoprire il ruolo di giudice civile-lavoro e giudice dell’esecuzione), l’immediata qualificazione del tribunale di Tempio quale sede disagiata e la pubblicazione urgente di nuovi quattro posti, ma anche la copertura del posto di dirigente amministrativo scoperto per 15 anni e l’ampliamento della pianta organica del personale amministrativo, anche in ragione dell’ampliamento di quella dei giudici. (t.s.)
Dal 1 febbraio 2020 non c’è nessun giudice del lavoro. E ciò a fronte di situazioni lavorative gravissime, come ad esempio, la messa in liquidazione di Air Italy e la procedura di licenziamento collettivo. Sui 13 giudici previsti in pianta organica, sono in servizio solo 8 giudici (dei quali 5 magistrati ordinari). Impossibile celebrare moltissime udienze civili, del lavoro e penali e ancora di più comporre tutti i collegi.
«Siamo alla paralisi totale, con un ufficio quasi del tutto fuori controllo da almeno dieci anni, come ormai definitivamente accertato dalle recenti ispezioni ministeriali – denuncia Magliulo – Le gravi violazioni e omissioni impediscono al tribunale, nonostante l’impegno appassionato e instancabile dei suoi giovanissimi giudici, ormai allo stremo sia dal punto di vista fisico e psicologico, e del personale amministrativo, di far fronte al gravosissimo carico di lavoro. La condizione di denegata giustizia in cui versa da tempo l’utenza del tribunale di Tempio si è trasformata in assoluta impossibilità ad amministrare la giustizia in tutti i settori e in una sostanziale paralisi di ogni attività ordinaria e gran parte di quelle cautelari e urgenti». Niente si è ottenuto finora. Neanche a fronte dell’eccezionale astensione ad oltranza proclamata dall’Ordine degli avvocati e proseguita per oltre sei mesi, fino alla chiusura degli uffici giudiziari a causa del Covid, nella primavera scorsa.
Nell’ennesima missiva inviata al Csm, al ministro della Giustizia, al presidente della Corte dell’appello di Cagliari e al Consiglio giudiziario, il presidente del tribunale ribadisce l’urgenza di inviare nuovi giudici in Gallura. Chiede l’applicazione di quattro giudici (due per la funzione di gip e gup e altri due per ricoprire il ruolo di giudice civile-lavoro e giudice dell’esecuzione), l’immediata qualificazione del tribunale di Tempio quale sede disagiata e la pubblicazione urgente di nuovi quattro posti, ma anche la copertura del posto di dirigente amministrativo scoperto per 15 anni e l’ampliamento della pianta organica del personale amministrativo, anche in ragione dell’ampliamento di quella dei giudici. (t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
