Fabbricò una bomba: i giudici scarcerano 37enne di Cannigione
CANNIGIONE. Aveva confezionato un ordigno esplosivo rimanendo perfino ferito dalle schegge di vetro del barattolo con cui aveva fatto l’esperimento. Simone Carpentieri, 37 anni di Cannigione, era...
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CANNIGIONE. Aveva confezionato un ordigno esplosivo rimanendo perfino ferito dalle schegge di vetro del barattolo con cui aveva fatto l’esperimento. Simone Carpentieri, 37 anni di Cannigione, era stato arrestato dai carabinieri per fabbricazione e detenzione di materiale esplodente ma anche per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Insieme a un ingente quantità di materiale chimico idoneo a confezionare ordigni esplosivi, infatti, i militari avevano trovato nella sua abitazione anche sostanze stupefacenti di vario genere.
Ieri si è aperto il processo per l’accusa di fabbricazione e detenzione di materiale esplodente. Accogliendo la richiesta del suo difensore, l’avvocato Angelo Merlini, il collegio dei giudici ha disposto la scarcerazione del 37enne al quale sono stati concessi gli arresti domiciliari.
I carabinieri di Olbia erano intervenuti nel marzo scorso nell’abitazione dell’uomo insieme agli artificieri: una persona era rimasta ferita in seguito ad una esplosione. Ma una volta arrivati nella sua casa avevano accertato che era stato lo stesso proprietario a confezionare la piccola bomba esplosa. Era stata recuperata anche un’ingente quantità di materiale chimico, tra cui nitroglicerina, concimi, acetoni, ossidi e diverse sostanze chimiche che, se combinate tra loro, erano appunto in grado di generare esplosioni. In seguito alla deflagrazione del barattolo, Simone Carpentieri era rimasto ferito all’addome dalle schegge di vetro. Una volta dimesso dall’ospedale era stato arrestato. (t.s.)
Ieri si è aperto il processo per l’accusa di fabbricazione e detenzione di materiale esplodente. Accogliendo la richiesta del suo difensore, l’avvocato Angelo Merlini, il collegio dei giudici ha disposto la scarcerazione del 37enne al quale sono stati concessi gli arresti domiciliari.
I carabinieri di Olbia erano intervenuti nel marzo scorso nell’abitazione dell’uomo insieme agli artificieri: una persona era rimasta ferita in seguito ad una esplosione. Ma una volta arrivati nella sua casa avevano accertato che era stato lo stesso proprietario a confezionare la piccola bomba esplosa. Era stata recuperata anche un’ingente quantità di materiale chimico, tra cui nitroglicerina, concimi, acetoni, ossidi e diverse sostanze chimiche che, se combinate tra loro, erano appunto in grado di generare esplosioni. In seguito alla deflagrazione del barattolo, Simone Carpentieri era rimasto ferito all’addome dalle schegge di vetro. Una volta dimesso dall’ospedale era stato arrestato. (t.s.)
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