La diocesi ordina due nuovi sacerdoti

Sabato e domenica le cerimonie per don Mauro Caldaras e don Francesco Mocci

TEMPIO. Pochi mesi dopo la loro ordinazione al diaconato, la diocesi procederà ora alla solenne ratifica dell’ammissione nell’ordine sacerdotale. Due nuovi preti faranno presto parte, a pieno titolo, della famiglia sacerdotale della diocesi di Tempio-Ampurias. Si tratta di don Mauro Caldaras e don Francesco Mocci. La celebrazione dell’ordinazione presbiterale si terrà sabato 28 novembre (alle 10:30) nella chiesa di San Giuseppe, a Tempio. Il giorno dopo, i due nuovi sacerdoti celebreranno la loro prima messa: don Mauro, alle 10:30, a Luogosanto, nella basilica della Natività della Beata Vergine Maria; don Francesco, alle 18, a Tempio, nella cattedrale di San Pietro apostolo.

In un periodo diverso dall’attuale, il rito dell’ordinazione sacerdotale avrebbe richiamato una grande partecipazione di fedeli. Le ristrettezze imposte dagli ultimi decreti non consentiranno a tutti di seguire la celebrazione del 28 e le messe officiate dai due sacerdoti galluresi. Sarà, tuttavia, possibile assistere a distanza alla loro ordinazione grazie alla diretta facebook di Gallura Live o alla diretta sul canale 815 del digitale terrestre.

Originario di Villanovaforru, Francesco Martino Mocci ha prestato la sua collaborazione in diverse parrocchie della diocesi, dall’Anglona alla Gallura. La sua è una biografia per certi aspetti esemplare: arruolatosi nell'esercito e specializzatosi nella bonifica di ordigni esplosivi per la Nato come operatore Eod, ha portato a termine diverse missioni all'estero. Si fa sempre più forte in lui la vocazione religiosa e così, dopo aver abbracciato la regola monastica di San Benedetto a Subiaco, ritorna finalmente in Sardegna, dove intraprende un percorso di servizio diocesano che lo porta prima a Nulvi e, quindi, a Tempio. La formazione religiosa di Mauro Caldaras deve invece molto alla sua passione per san Francesco e alla frequentazione dei frati minori. Presso i francescani, ha compiuto un cammino molto intenso, svoltosi in località che costituiscono i nodi geografici e spirituali della sua formazione: san Gavino Monreale per l’anno di probandato; Luogosanto, dove è cresciuto; il monte della Verna, in Toscana, per il noviziato che ha preceduto i primi voti. Il lungo itinerario spirituale lo ha portato anche a Bologna, di nuovo in Toscana e finalmente a Tempio. È qui che è stato ordinato diacono e, tra pochi giorni, anche presbitero. (g.pu.)

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