Positivi in crescita, ora sono 283

Il sindaco aggiorna la mappa del contagio da Covid-19: «Al Giovanni Paolo II ricoverate 30 persone»

OLBIA. Cresce il numero di persone positive al Covid. Secondo l’ultimo aggiornamento congiunto Mater e Ats i contagiati sono 283. Il 28 ottobre erano 182; il 6 novembre 259; il 13 novembre 142 ma il dato era parziale. Al Mater Olbia i 34 posti letto sono tutti occupati. E al Giovanni Paolo II, pur non essendo un ospedale Covid, nella zona grigia sono ricoverati 30 pazienti che necessitano di assistenza alla respirazione. «Il personale medico e infermieristico è stanco – dice il sindaco Nizzi nella conferenza stampa di aggiornamento –. Stanno lavorando tantissimo. È vero che il Giovanni Paolo II non è un ospedale Covid, ma le persone non si possono certo abbandonare. Permane il problema di avere un solo anestesista per turno. Ho sollecitato ancora una volta i vertici Ats per l’arrivo di queste figure, ma se non si riaprono i termini del concorso è difficile avere anestesisti a tempo indeterminato che scelgono Olbia come destinazione di lavoro».

La mappa del contagio. Il primo cittadino cristallizza la situazione del contagio in città a ieri mettendo insieme i dati sui tamponi arrivati dal Mater Olbia e dall’Ats. «Dopo una settimana di verifiche, controlli, telefonate e trasmissioni di dati tra Ats e Comune, Mater e Comune, Comune e polizia locale, arriviamo a oggi (ieri ndr)con numeri molto vicini alla realtà – spiega –. 283 positivi. Permane il ben noto problema della lentezza con cui avviene l’aggiornamento e la comunicazione di contagi e negativizzati. Il commissario dell’Ares sta lavorando sul problema e sembra che finalmente sia pronto il sistema con password che consentirà ai sindaci di vedere l’aggiornamento quotidiano del proprio comune». Una speranza da prendere con le pinze. È dall’inizio della pandemia che l’Ats annuncia di aver risolto il problema.

I decessi. «Il numero di decessi causa Covid a Olbia è basso – sottolinea il sindaco –. Parliamo di persone gravemente malate che sarebbero giunte all’exitus ugualmente senza il virus, ma che il Covid ha tristemente accelerato. In linea generale siamo tra le città con il più basso indice virale in Sardegna e in Italia. Questo significa che gli olbiesi rispettano le regole, indossano la mascherina e anche i locali commerciali seguono le disposizioni anti-contagio».

I controlli. «Come avevamo annunciato la polizia locale ha intensificato i controlli dopo le tante segnalazioni per assembramenti, violazione dell’orario di chiusura dei locali e del coprifuoco. – aggiunge Nizzi –. Ma è stata fatta solo una sanzione. Quindi bar e ristoranti stanno rispettando le regole».

Aspo e Comune. Ci sono due positivi all’Aspo, l’azienda del trasporto pubblico locale e due nel settore comunale Lavori pubblici. «Ma – garantisce il sindaco – non ci saranno conseguenze sul trasporto locale e nemmeno nell’operatività dei Lavori pubblici. Il personale risultato positivo è stato tolto dai turni di lavoro che sono stati così riorganizzati».

Tamponi. Al Mater Olbia vengono fatti in media 1000 tamponi molecolari alla settimana. 5mila in un mese. Le file delle auto davanti all’ospedale ne sono la conferma. L’obiettivo della struttura sanitaria è acquistare un altro macchinario per aumentare ulteriormente le prestazioni.

Il sommerso. Sfuggono al calcolo totale dei positivi tutte le persone che hanno accertato la positività nei laboratori privati con test sierologico o tampone molecolare.

WsStaticBoxes

Necrologie

WsStaticBoxes