Santa Teresa, Paggiolu: «Basta con interventi che snaturano i litorali»
SANTA TERESA. «Gli interventi sulle spiagge si fanno solo seguendo le leggi naturali. Sì a opere di riqualificazione, no allo stravolgimento degli ecosistemi». È il pensiero di Gianni Paggiolu,...
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SANTA TERESA. «Gli interventi sulle spiagge si fanno solo seguendo le leggi naturali. Sì a opere di riqualificazione, no allo stravolgimento degli ecosistemi». È il pensiero di Gianni Paggiolu, architetto ed ex assessore alla Cultura del territorio. La segnalazione riguarda una serie di interventi fatti sull’area della Rena Bianca. «Ha perso buona parte della sua identità – sottolinea –, a causa di azioni umane scriteriate che finora è stata costretta a subire e da cui non riesce a guarire. Ci si domanda a che livello di rispetto verso le leggi della natura si pongano, fra gli altri, i lavori in corso sul lato di levante, sull’accesso principale alla spiaggia o i meno recenti manufatti in cemento che hanno soppiantato le più antiche e preziose dune. Migliorano la qualità del sistema ambientale? Qual è la loro cifra di bellezza? Probabilmente si attengono a qualche norma urbanistica e il loro progetto è stato approvato. Probabilmente inseguono qualche piccolo obiettivo per cui sono stati pensati. Ma non basta». Paggiolu ribadisce che la spiaggia e il paesaggio costiero obbediscono a una sola legge: quella della natura. «Questa – afferma –, è costituita da sistemi dinamici, in continua mutazione nella ricerca dell’equilibrio perfetto ed esprime un’intelligenza superiore, con elevate capacità di auto-guarigione anche quando è insidiata da azioni innaturali». Solo così, per Paggiolu, «si salveranno Capo Testa, la spiaggia della Marmorata e quel che rimane della zona umida alle sue spalle, i resti della spiaggia di lu Pultiddholu». (w.b.)
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