Lega e FI, prove di unità per le elezioni comunali

Zoffili: «Le scelte le fanno gli olbiesi». Nizzi: «Decisioni nazionali e regionali»  Il M5s scarica la Grande coalizione. Ferinaio: «No a presentarci senza il simbolo»

OLBIA. Abili tessitori di unità. Da un lato Settimo Nizzi per FI, dall’altro Eugenio Zoffili per la Lega, ci mettono tutta la cura di ago, filo e diplomazia per evitare strappi nel centrodestra in vista delle Comunali 2021. Il sindaco Nizzi, autocandidato, ricorda che il «centrodestra è unito da tutte le parti». Controproducenti insomma sbandamenti a sinistra e ammiccamenti alla Grande coalizione guidata dal Pd e da cui il M5s si è sfilato. Anche il commissario regionale leghista spinge verso l’unità. Tra i due cambia però il peso attribuito ai partiti a livello regionale e nazionale.

Dal basso o dall’alto. Nizzi dice: «Le scelte politiche su Olbia saranno assunte in maniera consapevole e seria dai partiti a livello nazionale e soprattutto regionale. Una partita in cui saranno importanti le figure locali, ma le decisioni saranno di tipo nazionale e regionale». Zoffili chiarisce subito. «Le scelte verranno fatte a Olbia dai leghisti olbiesi. Non sarò io a scegliere chi sarà il sindaco. Come commissario regionale con l’organo regionale daremo l’ok finale. Alle amministrative la Lega si presenterà con una sua lista e faccio appello agli olbiesi che vogliono sposare il nostro progetto politico e impegnarsi per la città a farsi avanti. Le nostre porte sono aperte e la squadra di consiglieri deve essere ancora formata. Non ci sono preconcetti. Lavoriamo per formare la lista migliore possibile della Lega con l’auspicio di un centrodestra unito».

Ancora Nizzi. Il sindaco si è autoricandidato un anno fa. Per poi aprire a una discussione sul suo nome nella coalizione. Zoffili non scarta l’ipotesi Nizzi ma fa un discorso più articolato. «Non ci sono stati ancora tavoli a livello regionale e nemmeno comunali tra le forze di centrodestra. Il responsabile di area per la Lega è Gianfranco Abeltino e sarà lui a coordinare. Nulla contro Nizzi alla guida della coalizione. È prassi naturale la ricandidatura del sindaco uscente. La scelta non spetta però a me, ma al tavolo comunale della Lega e a quello comunale di centrodestra. Se in quelle sedi non ci fosse la condivisione sul nome di Nizzi, si aprirà una riflessione diversa».

M5s. Sul fronte opposto il M5s si sfila dalla Grande coalizione con dentro Pd, Italia Viva, civiche e satelliti di centrodestra. A spingere al passo indietro l’obbligo di rinunciare al simbolo. «Ho partecipato a due riunioni – dice il consigliere Roberto Ferinaio – in cui ho espresso in totale trasparenza la mia posizione. Il M5s andrà alle Comunali con il proprio simbolo. È già un movimento civico e noi rivendichiamo con orgoglio la nostra natura civica». Ferinaio non è poi convinto dal principio che dovrebbe tenere insieme tutte le anime della coalizione. «Un modo di fare politica già visto (Grande coalizione Giovannelli ndr). Un tutti uniti contro un uomo solo al comando, Nizzi, che a me sembra più che altro solo. C’è la fuga da FI e molti esponenti di centrodestra non lo vogliono». Nel caso in cui la Grande coalizione dovesse insistere nell’imporre la rottamazione dei simboli il M5s non ha dubbi. «Andremo alle elezioni con una nostra lista insieme ad altre civiche».

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