La Maddalena, per ora nessun potenziamento dell'Usca

Videocall tra il sindaco Lai e la Regione: "L'assessore Nieddu sta esaminando la nostra proposta". Dieci giorni fa la prima richiesta dopo la morte di una paziente Covid in attesa del trasferimento

LA MADDALENA. Il potenziamento dell'Usca all’ospedale Paolo Merlo non ci sarà, almeno per ora. La richiesta del sindaco Fabio Lai, avanzata via mail dieci giorni fa e ribadita oggi, 26 novembre, in videoconferenza, è però nei pensieri dell’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu. Per il momento resta quindi invariata la situazione della “Unità speciali di continuità assistenziale”, quella cioè che cura i pazienti positivi al Covid.

Tuttavia, come ha riportato in consiglio comunale il sindaco Lai, “Nieddu sta esaminando la richiesta. Ho chiesto un potenziamento immediato per l’Usca, cioè di poter implementare l’Unità con un’altra figura perché al momento ci sono due medici e un’infermiera. Nieddu è possibilista, ha detto che mi avrebbe aggiornato nel minor tempo possibile».

Bisognerà attendere ancora anche per il potenziamento del Pronto soccorso dell’ospedale Paolo Merlo, richiesta che si trascina da tanti anni. «Soffre di una carenza di personale – ha detto il sindaco all’assessore regionale -, il suo potenziamento è un punto nodale per affrontare situazioni di emergenza e urgenza clinica e assistenziale. Ho appreso con piacere che la Regione ha indetto bandi per l’assunzione della dirigenza sanitaria e del comparto. Questa è la previsione: in base alla graduatoria i vincitori saranno obbligati a scegliere una delle destinazioni ospedaliere elencate, fra le quali figura anche il Paolo Merlo. A causa delle disposizioni nazionali questi bandi sono interrotti fino a luglio, l’aspetto positivo è la certezza che chi vincerà il bando sarà obbligato a scegliere una delle sedi indicate, tra le quali appunto l’ospedale maddalenino».

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