La Nuova Sardegna

Olbia

Il processo 

Strada crollata a Monte Pino i difensori: «Nuova perizia»

OLBIA. Una nuova perizia per accertare le cause del crollo della strada di Monte Pino dove, il 18 novembre 2013, morirono tre persone. A chiederla al giudice Camilla Tesi sono stati i difensori di...

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Una nuova perizia per accertare le cause del crollo della strada di Monte Pino dove, il 18 novembre 2013, morirono tre persone. A chiederla al giudice Camilla Tesi sono stati i difensori di Pasquale Russo, dirigente della viabilità della Provincia Olbia Tempio, imputato per omicidio colposo insieme a Giuseppe Mela, dirigente della viabilità nella Provincia di Sassari, Francesco Prunas, geometra istruttore tecnico alla Provincia Olbia Tempio, e Graziano Sini, geometra istruttore tecnico alla Provincia di Olbia Tempio. La richiesta è stata formalizzata dall’avvocato Angelo Merlini che difende Russo insieme a Donatella Corronciu, alla luce delle forti divergenze tra le consulenze tecniche di accusa e difesa: per il pm il crollo è stato determinato dall’ammaloramento del tubolare che attraversava la strada e, quindi, dalla mancata manutenzione, mentre la consulenza della difesa di Russo, a firma dell’ingegnere Luciano Biggio – sentito ieri in aula – riconduce la causa del crollo alla portata eccezionale della pioggia di quel tragico 18 novembre 2013. All’istanza di Merlini si sono associati tutti i difensori. Il pm Ilaria Corbelli e le parti civili si sono opposte con forza alla richiesta. «Costituirebbe un allungamento eccessivo e ingiustificato del processo», hanno detto, rimarcando come ci sia già a disposizione tutto il materiale necessario per decidere. L’11 dicembre il giudice dirà se ci sarà o meno una nuova perizia. Sono stati sentiti anche due cantonieri, testi della difesa di Francesco Prunas. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Mario Ghezzo (Mela), Aurora Masu e Mauro Muzzu (Prunas), Antonio Falchi e Costanzo Foddai (Sini), e Agostinangelo Marras per la Provincia. I familiari di Maria Loriga si sono costituiti parte civile con gli avvocati Maurizio e Nicoletta Mani, quelli dei coniugi Fiore con Massimo Delogu, la superstite Veronica Gelsomino, con Fabio Diomedi. (t.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative