Fratelli d’Italia: «La città non è sicura»
Il cordinatore Gigi Carbini sollecita la Regione sugli interventi di prevenzione
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OLBIA. «L’alluvione questa volta non c’è stata, ma Olbia non è una città sicura». Il cordinatore provinciale di Fratelli d'Italia, Gigi Carbini, scrive al presidente della giunta regionale Christian Solinas per esprimere vicinanza personale e politica per quanto avvenuto a Bitti. «Un evento straziante e devastante – dice Carbini – che questa giunta regionale sta affrontando in maniera corretta e tempestiva. Da olbiese, che ha vissuto il terrore del 2013 in modo vivissimo e personale, sono profondamente addolorato per quanto avvenuto a Bitti e comprendo bene i sentimenti di paura, sconcerto, dolore che pervadono i cuori dei bittesi. Mi preme esprimere solidarietà a questa comunità e al suo sindaco, Giuseppe Ciccolini». «E mi preme anche sottolineare – aggiunge – quanto gli olbiesi abbiano avuto paura nei giorni dell'allerta rossa: solo chi ha vissuto l'alluvione del 2013 può capire cosa si prova a vivere in una città non sicura osservando il cielo e temendo la pioggia. Sabato scorso, migliaia di cittadini del tutto spontaneamente hanno lasciato le loro case, non prima di averle sbarrate con delle paratie nella speranza di preservare i propri beni, i propri ricordi e la propria vita. Alla luce di questi fatti, trovo scellerato il vantarsi di non aver gestito realmente nulla da parte di persone che nel 2013 nemmeno c'erano. Temo che chi si sia trovato a gestire una fortunata non emergenza non abbia realmente capito qual è la pericolosità di questo territorio. Mi auguro fortemente che la giunta Solinas, nella quale confido e che sostengo con convinzione, dia una forte accelerazione alla messa in sicurezza di Olbia. Non sia mai che motivazioni politiche o affaristiche abbiano il sopravvento sulla sicurezza dei cittadini che viene prima di tutto, anche del consenso». «Alla luce di quanto successo a Bitti, – conclude Gigi Carbini rivolto a Solinas – è necessario voltare pagina e dare un forte segnale alla Sardegna e a questo territorio. Non è pensabile che per motivi politici si blocchi ancora la messa in sicurezza di Olbia. Mi appello a lei e alla sua giunta per risolvere questo annoso problema. Se ciò non accadesse e ci dovessimo trovare nuovamente a vivere ciò che sta vivendo Bitti oggi, le decisioni prese per motivi che esulano dalla sicurezza dei cittadini ricadrebbero sulla struttura commissariale e non su chi ha lavorato nell'ombra per affossare la sicurezza degli olbiesi». (m.b.)
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