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Olbia

Anche il Tar dice no alla Baia Azzurra

Anche il Tar dice no alla Baia Azzurra

Respinto il ricorso contro il no del Comune alla realizzazione di 22 appartamenti

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OLBIA. Stop del Tar a un nuovo complesso residenziale con 22 appartamenti a Pittulongu. I giudici del Tribunale amministrativo della Sardegna hanno respinto il ricorso della società Baia Azzurra Srl contro il diniego del Comune di Olbia all'avvio del progetto. Gli uffici avevano respinto l'estate scorsa la richiesta dei privati di dare corso a un progetto presentato nel 2008, invitando la Baia Azzurra a depositare una nuova domanda, con una nuova progettazione, aggiornata in base alle attuali norme urbanistiche. Proprio contro quell'atto la società aveva presentato ricorso, ottenendo un no anche dal Tar, che ha ritenuto valide le considerazioni del Comune. «L'originario titolo ha perso effetto per il decorso del termine per la fine dei lavori», hanno spiegato i giudici. Ma i tempi non sono l'unico argomento con cui il Tribunale amministrativo ha motivato la sentenza: l'area su cui sarebbe dovuto sorgere il nuovo complesso residenziale ricade in parte in una zona urbanistica Hi4, ossia a pericolosità idraulica molto elevata, e per i giudici quel vincolo di rischio «ha assunto elementi di certezza e di piena operatività», come certificato dall'Autorità di bacino 13. La Baia Azzurra Srl aveva notificato un ricorso contro il Comune per ottenere l’annullamento, previa sospensiva, del provvedimento emesso e comunicato in data 8 luglio 2020, con il quale veniva respinta la richiesta da parte della società per la “realizzazione di un complesso residenziale in località Pittulongu”. Il Comune aveva imposto alla società ricorrente di presentare nuova istanza, conformemente alla normativa attualmente vigente «stante il notevole numero di anni trascorsi dall’emissione del predetto provvedimento, al fine del riesame della pratica». La richiesta della società Baia Azzurra non è però una delle tante pratiche che vedono impegnati gli uffici comunali in tema di urbanistica. La vicenda affonda le radici nell’agosto del 2008, quando la Forestale aveva posto sotto sequestro in via mar Egeo un'area di 4mila metri quadri, in cui dovevano essere costruiti 22 appartamenti. Sotto la lente di ingrandimento era finita proprio la Baia Azzurra, che aveva presentato i documenti per costruire in un'area, secondo la Forestale, ad alto rischio idrogeologico. L'amministrazione dell’epoca, sindaco Gianni Giovannelli, era scesa in campo per difendere il lavoro dei dirigenti del Comune. L'area in cui stavano per partire i lavori era stata messa sotto sequestro. (g.d.m.)

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