La Nuova Sardegna

Olbia

Sei alunne nell’Albo delle eccellenze

di Giuseppe Pulina
Sei alunne nell’Albo delle eccellenze

Sono tutte neodiplomate del Dettori (con 100 e lode): 4 di loro della stessa classe

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TEMPIO. Si fa sempre più simbolico e sempre meno remunerativo il riconoscimento con il quale il Miur, il Ministero dell’Istruzione attualmente guidato da Lucia Azzolina, premia ogni anno gli studenti che hanno conseguito il massimo dei voti all’esame di Stato. Per ottenere la premialità, che dovrebbe venire prossimamente erogata sotto forma di contributo economico, lo studente deve avere conseguito anche la lode. Il 100 non basterebbe per rientrare nell’albo delle eccellenze, altro titolo con il quale lo studente diplomatosi con la lode finisce, sempre che dia il suo consenso, nell’elenco degli studenti segnalati a enti e aziende che vanno alla ricerca di giovani professionalità che hanno nel loro curriculum un brillante percorso scolastico. A Tempio, sulla base dei dati relativi all’anno scolastico 2019-20, sono in tutto 6 gli studenti che potranno fregiarsi del riconoscimento ministeriale, intascare il bonus e ricevere eventualmente qualche interessa proposta di lavoro. Si tratta di Francesca Gali (Classico), Carlotta Del Rio, Gaia Addis, Martina Careddu, Ester Ricciu e Sara Depperu (Scientifico). Le ultime 4 fanno parte di una classe, la 5 A Scientifico, che, grazie ad altri due 100 e ad altri voti molto alti, ha fatto registrare una delle medie più alte a livello nazionale. Ma quello da poco trascorso si è rivelato, in generale, un anno a dir poco eccezionale, visto che più del 10% dei candidati (in tutto 25) ha ottenuto il massimo dei voti. Difficilmente si faranno cerimonie di consegna dei premi. E non solo per le restrizioni imposte dalla normativa anti-Covid. Il premio in denaro che viene assegnato agli studenti eccellenti è andato assottigliandosi negli anni. A partire dal 2007, e cioè da quando una legge dello stesso anno ha introdotto la valorizzazione delle eccellenze. È soprattutto negli ultimi anni che il premio in denaro si è ridotto di parecchio. Nel 2007, alla borsa delle eccellenze, un 100 e lode poteva corrispondere a mille euro, diventando 500 nel 2011.

Il dimezzamento del premio era stato allora compensato con l’istituzione dell’Albo Nazionale delle Eccellenze, in cui finiscono pure i nomi degli studenti vincitori di competizioni e progetti nazionali e internazionali, come, ad esempio, le Olimpiadi della filosofia. Nel 2014 un'ulteriore decurtazione ha portato il premio a 450 euro, diventati 370 nel 2016, 340 nel 2017 e 255 nel 2019. Che i conti non tornino del tutto nelle tasche dei millennials lo dimostra pure la progressiva riduzione del bonus cultura per i 18enni, passato da 500 a 300 euro.

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