La Nuova Sardegna

Olbia

Covid, Nizzi è con Conte: «A Olbia linea dura per le feste»

Serena Lullia
Covid, Nizzi è con Conte: «A Olbia linea dura per le feste»

Il sindaco comunica i dati del contagio: 210 positivi, 41 ricoverati, 5 in Intensiva. «Abbiamo acceso le luminarie, la situazione migliora ma la guardia resta alta»

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. La città ha indossato l’abito di luce natalizio, ma saranno delle feste austere. Non ci saranno eventi, né feste. Il sindaco Settimo Nizzi sposa la linea del rigore del Governo e la considera un sacrificio necessario per ricominciare il prima possibile a vivere.

I numeri. «La situazione dei contagi in città non deve far abbassare la guardia – commenta il primo cittadino –. A Olbia, unendo i dati Ats e Mater abbiamo 210 positivi. Di questi 8 sono ricoverati all’ospedale Giovanni Paolo II su una disponibilità di 33 posti letto. 33 al Mater Olbia, dei quali 5 in Terapia intensiva, 20 in trattamento ordinario, 8 in semi intensiva. 16 positivi sono irreperibili».

Linea rigorista. «Sono in linea con quanto disposto dal Governo perché dobbiamo guarire e dobbiamo ritornare a essere una regione Covid free – dice –. Solo così potremo ricominciare a vivere e lavorare serenamente. Abbiamo avuto alcuni casi positivi nel settore Lavori pubblici, poi nell’Urbanistica. Stiamo facendo i controlli e applichiamo tutte le limitazioni di legge. Non possiamo permetterci di fermare l’erogazione dei servizi pubblici, cosa che succederebbe se ci ammalassimo. Le mie parole vogliono essere anche una esortazione ai miei concittadini nel continuare a rispettare le regole anti-contagio».

Natale in solitudine. Nizzi non nasconde il dispiacere nel sapere che molte persone non potranno trascorrere le feste insieme ai parenti residenti in altri comuni. «So bene che il Natale è la festa della famiglia – sottolinea –. Capisco il dispiacere di non potersi ricongiungere ai propri parenti, ma credo che per quest’anno sia un sacrificio che dobbiamo fare. Sarebbe stato bello il 25 dicembre stare attorno allo stesso tavolo con tutti i nostri familiari, ma il Dpcm è impostato per impedire di mettere in moto spostamenti e meccanismi che potrebbero aumentare il numero di contagi. Speriamo che arrivi in tempi rapidi il vaccino».

Sì luci, no feste. «Non ci saranno né feste né festicciole – precisa Nizzi –. Abbiamo messo le luminarie senza spendere un euro. Sono di proprietà del Comune. Abbiamo invece scelto di non mettere a dimora gli alberi come in passato perché in questo momento sarebbe una spesa non necessaria».

L’attesa infinita. Resta ancora un miraggio il portale Ats tecnologico con password ai sindaci per il controllo diretto del numero di contagi. La comunicazione dei positivi arriva ai Comuni seguendo ancora i canali e i tempi tradizionali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative