Fasolino all’attacco «Così è a rischio il nostro futuro»
Sarà presumibilmente il futuro Piano regolatore di sviluppo portuale a disegnare il futuro dello scalo di Golfo Aranci. Così la questione Grendi potrebbe diventare solo una tappa, a suo modo...
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Sarà presumibilmente il futuro Piano regolatore di sviluppo portuale a disegnare il futuro dello scalo di Golfo Aranci. Così la questione Grendi potrebbe diventare solo una tappa, a suo modo incidentale, nel percorso che porterebbe Golfo Aranci a cavalcare la propria vocazione turistica a danno del residuo traffico delle merci. «Voglio dirlo forte e chiaro, la scelta di dare il via libera alla nave Grendi pregiudica il futuro turistico di Golfo Aranci – ha detto Giuseppe Fasolino (foto), assessore regionale alla Programmazione ed ex sindaco del paese – Non voglio sentir dire che la legge lo consente, perché questa scelta sacrificherebbe l’immagine di Golfo Aranci come meta turistica. L’armatore di Grendi può tranquillamente scegliere il porto industriale di Olbia, qui rischiamo di perdere posti di lavoro, investimenti importanti fatti dalla comunità in previsione non del trasporto merci. Dopo l’addio alle Ferrovie a Golfo Aranci è nata una nuova coscienza popolare, che difende le proprie attitudini e il patrimonio del paese». Il consigliere d’opposizione Andrea Viola, contrario come tutta la minoranza allo sbarco della Grendi, ha sottolineato però l’esigenza di aprire un tavolo tecnico che studi insieme all’Autorità di sistema portuale sarda una pianificazione a lungo termine: «Le parole di Deiana hanno smontato 20 anni di bugie, non è stata mai fatta una vera pianificazione del porto e queste sono le conseguenze. Per questo ritengo sia importante studiare insieme il futuro del porto di Golfo Aranci». (g.d.m.)
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