Usca, un infermiere in più e servizio anche il sabato
di Walkiria Baldinelli
La Maddalena, la Assl rafforza l’Unità speciale preziosa in tempi di pandemia Il sindaco Lai: «Risultati di una condivisione di intenti tra il Comune e l’azienda»
3 MINUTI DI LETTURA
LA MADDALENA. La Assl potenzia il servizio Usca all’ospedale Paolo Merlo. Una settimana fa l’assessore regionale alla sanità, Mario Nieddu, aveva preso in carico la richiesta arrivata dal Comune, in particolare dopo il caso della paziente di 90 anni, positiva al Coronavirus, morta al Paolo Merlo in attesa di essere trasferita a Olbia, e dell’attesa lunga 24 ore di altre due persone prima di avere il via libera dalle strutture sanitarie Covid del territorio.
Usca. L’orario dell’Unita speciale di continuità assistenziale si amplia. Non più solo il mattino dal lunedì al venerdì, ma dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20.
Arriva un infermiere. All’Usca arriva un secondo infermiere. Che si aggiunge al team sanitario formato da due medici e un infermiere.
Parco mezzi. La Assl ha potenziato il parco mezzi dell’Usca. In dotazione arriva una seconda auto. In questo modo l’Unità può effettuare il servizio direttamente al domicilio dei pazienti. L'ospedale così non sarà intasato.
Strumenti. In più è stato consegnato un elettrocardiografo portatile: consente di fare l’elettrocardiogramma nell’abitazione del paziente. Attraverso un sistema di telemedicina viene poi inviato alla struttura ospedaliera, il cardiologo lo controlla e inoltra il referto in via telematica all’Usca.
Anestesisti cercasi. Il problema della mancanza di anestesisti è cronico per il sistema sanitario regionale. Ma per La Maddalena rischia di avere conseguenze gravissime. Per alcuni giorni l’ospedale Paolo Merlo è rimasto senza queste figure specialistiche, andate in malattia. Si tratta non di medici qualsiasi, ma di professionisti fondamentali per il presidio, in particolar modo per il Pronto soccorso, che già deve fare i conti con il depotenziamento deciso dalla Regione a inizio pandemia. Con un documento interno la Assl Olbia avvisava «garantire nell’immediato la gestione dell’emergenza intra-ospedaliera tramite il personale medico in turno nel Pronto soccorso».
Per tamponare la carenza di medici, la Assl ha organizzato i turni al Paolo Merlo per coprire il servizio anche durante le festività. «Ho sentito il direttore della Assl di Olbia, Tauro – commenta il sindaco Fabio Lai –. Ci sono quattro medici rianimatori del 118 disposti a venire alla Maddalena, in questo modo siamo coperti anche più di prima».
Radiologia. In arrivo un nuovo tecnico in pianta stabile a partire dal 21 dicembre. Una boccata di ossigeno per un reparto allo stremo da tempo.
Buone notizie. «Tutte queste buone notizie sono i risultati di un dialogo e di una condivisione di intenti tra il Comune e l’azienda sanitaria», commenta Lai.
Pronto soccorso. Resta in sofferenza il Pronto soccorso per carenza di personale. I bandi per l’assunzione del personale ci sono, ma non potranno essere sbloccati fino al luglio del 2021, causa emergenza Covid. «L’aspetto positivo – conclude Lai – , è la certezza che chi vincerà sarà obbligato a scegliere una delle sedi indicate, tra cui appunto l’ospedale della Maddalena».
Usca. L’orario dell’Unita speciale di continuità assistenziale si amplia. Non più solo il mattino dal lunedì al venerdì, ma dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20.
Arriva un infermiere. All’Usca arriva un secondo infermiere. Che si aggiunge al team sanitario formato da due medici e un infermiere.
Parco mezzi. La Assl ha potenziato il parco mezzi dell’Usca. In dotazione arriva una seconda auto. In questo modo l’Unità può effettuare il servizio direttamente al domicilio dei pazienti. L'ospedale così non sarà intasato.
Strumenti. In più è stato consegnato un elettrocardiografo portatile: consente di fare l’elettrocardiogramma nell’abitazione del paziente. Attraverso un sistema di telemedicina viene poi inviato alla struttura ospedaliera, il cardiologo lo controlla e inoltra il referto in via telematica all’Usca.
Anestesisti cercasi. Il problema della mancanza di anestesisti è cronico per il sistema sanitario regionale. Ma per La Maddalena rischia di avere conseguenze gravissime. Per alcuni giorni l’ospedale Paolo Merlo è rimasto senza queste figure specialistiche, andate in malattia. Si tratta non di medici qualsiasi, ma di professionisti fondamentali per il presidio, in particolar modo per il Pronto soccorso, che già deve fare i conti con il depotenziamento deciso dalla Regione a inizio pandemia. Con un documento interno la Assl Olbia avvisava «garantire nell’immediato la gestione dell’emergenza intra-ospedaliera tramite il personale medico in turno nel Pronto soccorso».
Per tamponare la carenza di medici, la Assl ha organizzato i turni al Paolo Merlo per coprire il servizio anche durante le festività. «Ho sentito il direttore della Assl di Olbia, Tauro – commenta il sindaco Fabio Lai –. Ci sono quattro medici rianimatori del 118 disposti a venire alla Maddalena, in questo modo siamo coperti anche più di prima».
Radiologia. In arrivo un nuovo tecnico in pianta stabile a partire dal 21 dicembre. Una boccata di ossigeno per un reparto allo stremo da tempo.
Buone notizie. «Tutte queste buone notizie sono i risultati di un dialogo e di una condivisione di intenti tra il Comune e l’azienda sanitaria», commenta Lai.
Pronto soccorso. Resta in sofferenza il Pronto soccorso per carenza di personale. I bandi per l’assunzione del personale ci sono, ma non potranno essere sbloccati fino al luglio del 2021, causa emergenza Covid. «L’aspetto positivo – conclude Lai – , è la certezza che chi vincerà sarà obbligato a scegliere una delle sedi indicate, tra cui appunto l’ospedale della Maddalena».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
