La Nuova Sardegna

Olbia

Comunali 2021 a Olbia, un sondaggio per scegliere l’anti-Nizzi

dii Serena Lullia
Da sinistra Augusto Navone, Rino Piccinnu, Ivana Russu, Gianluca Corda
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Da sinistra Augusto Navone, Rino Piccinnu, Ivana Russu, Gianluca Corda

La Grande coalizione pensa alla consultazione popolare per individuare il candidato sindaco. Navone tra i nomi più quotati

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OLBIA. Il primo ostacolo è alle spalle. Ma più che una passeggiata è stata una corsa sui cocci di vetro. La Grande coalizione ha finalmente deciso l’outfit per le Comunali 2021. Si presenterà sul red carpet elettorale senza griffe di partito e indosserà solo il nude color del civismo. Un listone né di destra, né di centro, né di sinistra, ma con tutte queste tonalità politiche cucite addosso. Il secondo ostacolo invece è ancora da superare. Ed è la modalità di scelta del candidato sindaco.

Primarie rottamate. Va verso la rottamazione il sistema delle Primarie con il marchio di fabbrica del centrosinistra. La scelta dal basso del popolo dem negli anni ha mostrato concreti limiti di rappresentatività dei vincitori delle Primarie. Ecco perché la Grande coalizione valuta se mutuare dal centrodestra la formula del sondaggio. Affidarsi al meccanismo che abbina la cinica freddezza delle percentuali con la pancia degli intervistati, potrebbe indicare al listone civico il candidato sindaco che piace davvero agli olbiesi.

Tante anime. Ma si sa che quando si mettono insieme tante teste la soluzione non è così scontata. Non si deve dimenticare che la Grande coalizione è un composito e colorato collage di sentimenti politici. Partito Democratico, Italia viva, Partito dei sardi, Fratelli d’Italia, movimenti civici, area Sanciu-sardista. Se la linea del sondaggio, al momento oggetto di discussione, dovesse passare ogni gruppo presenterà i suoi candidati, che finiranno nell’elenco da sottoporre agli umori degli intervistati. La rilevazione popolare sarà affidata a una società di comprovata professionalità nel settore.

Totonomi. Con il sondaggio il Pd potrebbe schierare come aspiranti sindaci Rino Piccinnu, Ivana Russu, Gianluca Corda. Italia Viva potrebbe puntare su Italo Fara. Anche Fratelli d’Italia potrebbe portare il suo uomo e così anche gli altri movimenti civici.

La regola. Un volta accettata la regola del sondaggio non si potrà però più tornare indietro se non correndo il rischio di sembrare quelli che giocano solo se vincono. Il più votato sarà il capolista ufficiale della Grande coalizione. Ma ciò che ai profani di politica può sembrare facile, così non è secondo la macchinosa logica che caratterizza le coalizioni in cui c’è il Pd.

L’outsider. C’è però un nome su tutti su cui la Grande coalizione ragiona, ma a voce bassa. Quello di Augusto Navone, che però in questa partita non è un protagonista diretto. Non si è mai seduto al tavolo elettorale e non ha mai espresso né la volontà né la disponibilità a candidarsi sindaco. Navone è il direttore dell’Area Marina protetta di Tavolara, tecnico di competenza riconosciuta in modo bipartisan. Assessore al Bilancio e al Commercio nelle amministrazioni Scanu e Careddu, nel totonomi della Grande coalizione ha scaldato i cuori di molti. Da sciogliere però ancora alcuni nodi per una eventuale candidatura. Prima tra tutte la sua disponibilità a rinunciare all’ Amp che è un po’ la sua creatura. Ma anche le modalità di investitura.

Il dilemma. Designazione popolare con sondaggio, ipotesi che darebbe sul campo al candidato sindaco la forza del reale gradimento della città, anche a confronto con le altre aspiranti fasce tricolori. O investitura interna con un accordo al tavolino tra liste della Grande coalizione, senza la pre-consultazione popolare. La decisione sotto l’albero di Natale.
 

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